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#Adotta1bloggerday: 10 maggio 2016, ParoleOmbra c’è!

10 maggio 2016
#adotta1blogger day: 10 maggio 2016 e ParoleOmbra c'è

Collaborare su un blog letterario, decidere di aprire un blog, ritrovarsi in un gruppo come #Adotta1blogger e sentirsi accolti, letti apprezzati. Sono passaggi che richiedono tempo, tanto, tantissimo tempo e una carica energetica infinita.

A me è andata bene perché mi sembra che tutto questo sia avvenuto alla velocità della luce, senza fare chissà quale fatica ma a distanza di un anno (e con il senno di poi) mi rendo conto che tutti quegli ostacoli o quelle difficoltà che ogni blogger si trova ad affrontare non sono state annullate ma, semplicemente, si è giunti alla consapevolezza che non sono prove insormontabili ma facilmente superabili se fai parte del gruppo giusto.

Oggi è il 10 maggio 2016, è l’#Adotta1bloggerday. Anniversario fortemente voluto dalla sua fondatrice, Paola Chiesa e che ha dato tanto e continua a dare in termini di conoscenza, relazioni, riflessioni varie. Devo molto a questo gruppo e non potevo non dare il mio piccolo contributo per spiegare cosa vuol dire, per me, farne parte.

#Adotta1blogger: uno dei gruppi più belli fondati nella storia del web

Prima di fondare ParoleOmbra, la mia presenza nei gruppi Facebook era molto, molto esigua. Qualche gruppo di lettura, la magnifica redazione di Diario di Pensieri Persi e il desiderio condiviso di fare del web writing una professione in Palestra Writer. Tutto qui. I gruppi Facebook non mi attiravano, o perché non corrispondevano ai miei interessi o perché non pensavo di aver il tempo di leggere tutto quello che veniva postato.

Poi ho fondato ParoleOmbra. Niente, pagina, qualche timida condivisione e il giornaliero scorrere della homepage di Facebook erano le mie uniche attività. Nell’ultima azione, un commento a uno dei post di Francesco Ambrosino (conosciuto in realtà su Google Plus e ancora mi domando perché mai mi avesse aggiunta alle sue cerchie) ha stravolto la mia vita virtuale.

Non so perché ma l’intesa con socialmediacoso è stata immediata. Per il modo di scrivere, la sua cultura cinematografica, televisiva, per la battuta pronta e la disponibilità a leggere il mio neonato spazio web e a darmi qualche consiglio. Ho pensato fosse una persona a modo, lui che ero chiacchierona. Poi mi ha adottata e io sono stata colta dal panico e ho cercato di capire che cosa era successo con il post intitolato Tempo, linguaggio e #Adotta1blogger .

Ho avuto paura, sì. Perché? Perché non mi sentivo pronta per far parte del gruppo di Paola Chiesa. Organizzato, con centinaia di persone che parlavano delle tematiche più disparate, consce della loro identità e spigliate, desiderose di mettersi alla prova, di informare e ascoltare. Eppure il disagio, l’idea di essere fuori posto è sfumato presto e mi sono sentita a casa, in una famiglia, ma senza litigi o prevaricazioni.

#adotta1blogger-Paola-Chiesa-logo

Ognuno, in #adotta1blogger, ha il diritto di parola. Poche regole ma buone, se non vengono rispettate il contributore viene gentilmente avvisato, riportato all’ordine e, se è proprio strettamente necessario, invitato anche ad uscire. Non so se quest’ultima azione sia mai stata portata a termine perché in quest’anno non ho mai rilevato acredini tra i componenti di questa immensa famiglia di blogger. Certo, ci sono delle differenze, delle dinamiche relazionali che vedono alcuni blogger più attivi rispetto ad altri e più propensi alla chiacchiera e allo scambio di opinioni. Altri si limitano ad osservare, altri ancora fanno quel che cantava Johnny Dorelli:

“Aggiungi un posto a tavola che c’è un amico in più!”.

Perché #Adotta1blogger è questo, la voglia di stare insieme e di confrontarsi per creare e condividere conoscenza. A prescindere dal tema trattato e non lo si fa auto promuovendosi ma facendo girare, richiamando l’attenzione sul lavoro e sui contenuti altrui. Per questo mi viene da dichiarare che #adotta1blogger è uno dei gruppi più belli della storia del web, perché mi ha dato e continua a darmi tanto.

In termini concreti, che cosa mi ha dato #adotta1blogger

Tante cose e, per brevità, te le ordino per punti:

  • La possibilità di condividere ciò che ho scritto e di farmi leggere da persone che credono nella collaborazione e nel valore altrui,
  • Un’inesauribile fonte d’ispirazione. Gran parte dei miei post nascono proprio da questo gruppo,
  • Una bussola per orientarmi nella massa di informazioni che circola anche al di fuori dei social,
  • Nuovi strumenti da utilizzare in una qualsiasi strategia; di blogging, web writing, social media, comunicazione…
  • Collaborazioni e lavoro (mica ciufole)
  • Sostegno incredibile per il progetto che sto portando avanti e che tu ormai conosci sotto l’hashtag #CurriculumDelLettore e, soprattutto,
  • nuovi amici con i quali sento di aver stretto un legame sincero, fondato sulla voglia di imparare e di crescere assieme e non sul fare a gara per mostrare chi è il più bravo.

Questo è quello che ha significato per me far parte, fin dagli inizi, di #adotta1blogger e questi sono i motivi per i quali la mia gratitudine per Paola Chiesa non è mai abbastanza. Nel mio piccolo, l’#adottabloggerday è ogni giorno, a tutte le ore e in qualsiasi momento ma come ogni festa, è meglio se lo si festeggia tutti assieme.

Se poi verrà fatto un incontro lontano dagli schermi ma ancor più vicino alle persone nella realtà fisica, voglio esserci. Devo esserci. Mi va di esserci! 😀

Photo Credits: immagine in evidenza via Pixabay

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5 Comments

  • Reply Roberto Gerosa 10 maggio 2016 at 7:26

    Abbiamo scelto lo stesso tipo di foto!

  • Reply Esperienza: siamo numeri o persone? Qualche riflessione 28 agosto 2017 at 12:06

    […] fortuna di entrare in contatto con diversi gruppi fondati su questa filosofia come, ad esempio, #Adotta1Blogger. Qui gli unici numeri accettati sono quelle che mostrano le interazioni e il riconoscimento del […]

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