Tema libero

Lavorare in libreria: alcune tipologie di lettore

4 aprile 2016
Lavorare in libreria: alcune tipologie di lettore

L’ultimo lunedì ho condiviso con te cosa vuol dire lavorare in libreria tenendo però in disparte il pubblico che ne varca le soglie.

Oggi provo a ricordare e focalizzare quali sono le tipologie di lettore che più mi sono rimaste impresse, nel bene e nel male.

Vieni a conoscerle?

Tipologie di lettore: il lato buono

Il primo lettore è il libraio stesso. Se non fosse che svolge anche il ruolo di venditore metà dei libri che arrivano per rimpinguare gli scaffali tematici o il settore novità sarebbero messi da parte per un’attenta consultazione dei loro contenuti.

Per fortuna è un lettore sufficientemente accorto per leggere, nelle pause lavoro, i titoli che hanno attratto la sua attenzione per poi acquistare la carriola di testi extra da portarsi in vacanza. Uno stacanovista, insomma!

Qualche volta entra in sintonia con il lettore/studioso che cerca libri difficilmente reperibili e molto particolari. Quando arriva il testo desiderato è certamente una soddisfazione contattare il cliente per concludere il passaggio di proprietà culturale. Se poi il titolo ingolosisce anche il lettore/librario il passo per il riordino a scopo di aggiornamento personale è breve. Tutto dipende dal tema trattato.

I lettori onnivori sono i lettori più ostici ed esigenti in assoluto ma, se riesci a sorprenderli indicandogli un titolo che potrebbe non aver letto, egli diventerà un ospite fisso in libreria arrivandone a conoscere la planimetria talmente bene da non aver bisogno di essere guidato tra gli scaffali e permetterà al lettore/libraio di indugiare sui nuovi arrivi in esposizione. Il sodalizio sarà suggellato dal rito di un discreto cenno di saluto in entrata e uscita e, in caso d’emergenza, nell’aiutare il commesso a trovare un accordo con un lettore indeciso perché, si sa, l’unione fa la forza.

Con il lettore indeciso la faccenda si fa complessa perché è probabile che si abbia a che fare con un lettore occasionale al quale non si può certo consigliare l’Anna Karenina di Tolstoj o la Ricerca di Proust. Così lo si spaventa e potrebbe non tornare più. Bisogna prima fargli una brevissima panoramica dei generi e magari guidarlo su quanto di più leggero ci possa essere in vendita come una raccolta di racconti, qualche romanzo breve, meglio se d’amore o d’avventura e poi, pian piano, alzare il tiro.

tipologie lettore: il lato buono (via kaboompics)

Immagine via kaboompics

Un’altra tipologia di lettore indeciso è quella in cui si inscrive il lettore che ama un determinato autore del quale potrebbe aver letto anche la lista della spesa ,quando era ancora alle prese con l’abbecedario e che si trova a fare un regalo a una persona che, per ironia della sorte, non ha tempo di leggere o ha gusti diametralmente opposti. In questo caso bisogna richiedere al donatore uno sforzo di memoria affinché riporti qualche indizio sull’ultimo titolo letto o sulla personalità del destinatario dell’omaggio. Visto a cosa potrebbe servire un Curriculum Del Lettore? 😛

Il lettore/bambino è il lettore migliore in assoluto perché non ti chiede un libro, esplora tutti quelli raccolti nell’area a lui adibita e non c’è verso per il genitore di uscire senza nulla. Almeno un album per colorare, perdinci!

Notarella: In questo caso è però comunque richiesta la presenza del lettore/librario. I bambini hanno un senso dell’ordine un po’ alternativo. Meglio essere pronti a svolgere il ruolo del signor Coriandoli senza apparire troppo signorina Rottermaier.

Il lettore chiacchierone è il contrario di quello onnivoro. Legge un sacco ma sente comunque la necessità di condividere i suoi libri preferiti con il lettore/libraio il quale, se non riesce sostenere la conversazione, rischia di passare da consigliere a lettore dilettante posto sotto interrogatorio. Non è proprio una situazione simpatica ma se la prova viene superata, l’arricchimento di entrambi sarà assicurato e potrebbe nascere un’amicizia basata sulla stima e il rispetto reciproco. Anche se non si hanno alle spalle le stesse letture.

tipologie lettore: il lato oscuro (reading stock photo)

immagine via reading stock photo

Tipologie di lettore: il lato oscuro

Ci sono poi quelli che inserirei alla voce lettori per forma perché:

  • si arrabbiano quando trovano lo stesso libro acquistato in libreria scontato nel supermercato più vicino. Convinti che la colpa ricada sul lettore libraio truffaldino si indignano perché non riescono a farsi restituire i soldi spesi in più.
  • si sorprendono che il lettore/librario non sappia trovare il libro senza un titolo, un autore, una casa editrice o una trama completa pensando che dire che la copertina è azzurra o ha dei ghirigori strani sia più che sufficiente,
  • lasciano un segno, una cartina, qualsiasi cosa tra le pagine di un libro per ricordarsi dov’erano arrivati e continuare la lettura in un secondo momento. Le biblioteche, queste sconosciute.
  • rimangono basiti se non si vendono i quotidiani. Nel frattempo l’edicolante sta facendo i segnali di fumo per farsi notare…
  • sottolineano l’ignoranza del lettore/libraio dicendogli: “Ma come non conosce questo libro? Lei che lavora qui dovrebbe sapere di tutti i libri che vende. Cambi mestiere!”.
  • attaccano le gomme da masticare sotto gli scaffali, in ricordo dei bei tempi scolastici.

Sono casi in cui la calma zen ti fa ciao ciao con la manina ma, come dice un detto piuttosto comune:

“Il mondo è bello perché è vario”.

E, se si riesce, tocca portar pazienza (o immergersi nella lettura di un libro).

Ti è piaciuto questo post? Se hai qualcosa da aggiungere, sfrutta pure i commenti, ci leggiamo al prossimo tema libero!

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7 Comments

  • Reply Delia Enigmamma 7 aprile 2016 at 10:01

    Bello! Ho sempre desiderato lavorare in una libreria, ma se mi fermo a pensare non è poi così semplice: spesso io stessa mi sono trovata a chiedere consigli per libri da regalare, facendo analisi dettagliate delle vite di coloro che dovevano riceverli- In effetti, mi hai fatto molto riflettere, e lo prometto: non lo faccio più!! 🙂

  • Reply Bruna Athena 7 aprile 2016 at 14:11

    Io sono un po’ studiosa e un po’ onnivora!

  • Reply Comunicazione, cultura o informazione? Sfumature d’ignoranza – paroleombra 7 novembre 2016 at 9:30

    […] lavoro in un’edicola. Ho a che fare con un’ampia tipologia di persone, molto più variegate dei lettori incontrati quando ho lavorato in libreria e non sempre sono molto brava a mantenere un certo self […]

  • Reply Com'è che scegli i libri? A caso (più o meno) – ParoleOmbra 2 aprile 2017 at 18:32

    […] la conversazione e fissano un’umanità della quale fa parte anche il lettore che è varia e […]

  • Reply Blogging: nuovo anno, nuovi post. Da dove cominciare? – ParoleOmbra 2 aprile 2017 at 19:32

    […] Lavorare in libreria: i lettori (a volte) ritornano […]

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