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Carla Signoris: E Penelope si arrabbiò (ma neanche tanto)

25 marzo 2016

Venerdì scorso, dopo essermi lanciata nella lettura non proprio semplice semplice dei saggi di de Sade, ti avevo promesso che nel corso della settimana mi sarei dedicata a letture più leggere e divertenti. Per questo motivo la mia scelta è ricaduta su E Penelope si arrabbiò di Carla Signoris.

Solo che più che mettermi di buon umore, mi ha ispirato dei sorrisi leggermente forzati.

Per la prima volta mi trovo a scrivere di un libro che mi ha lasciato poco o nulla su cui riflettere. Così, ancora una volta, mi sono domandata il perché.

Ho sposato un deficiente_Carla Signoris

Leggere Carla Signoris: E Penelope si arrabbiò non è Ho sposato un deficiente

La Signoris scrittrice l’ho incontrata con Ho sposato un deficiente, libro letto due volte e che ho allegramente associato al #CurriculumDelLettore di Anna Le Rose per la freschezza, l’ironia e la capacità di entrambe di indurre il lettore a una risata immediata, a volte fragorosa.

Così, quando ho acquistato E Penelope si arrabbiò, le mie aspettative di fare una bella scorta di risate erano alte ma il bottino si è rivelato piuttosto magro.

Non è che non ci siano dei passaggi divertenti e ironici ma il tema del tradimento extra coniugale non sembra prestarsi molto al risvolto comico. O meglio, gli obiettivi di questo libro non sembrano tali e mi riesce difficile vederlo come una guida di sopravvivenza per le coppie che hanno alle spalle anni e anni di matrimonio.

Il senso dell’umorismo della Signoris rimane sotterraneo e si mimetizza, quasi desideroso di passare inosservato, dietro alle descrizioni di come la protagonista, Anna (non Le Rose, eh?) cerca di affrontare il marito fedifrago con lunghi discorsi contorti o disperate richieste d’aiuto, chiedendo conforto e consiglio da amiche personali e donne dell’età della madre quasi centenaria.

La moglie tradita comunica al lettore le sue ansie e le sue nevrosi e finge, non riuscendoci, di saper gestire la crisi coniugale a colpi di Xanax e battute volte a sdrammatizzare una situazione che comunque, con i suoi pianti e le tele di pensieri confezionate a notte fonda, rimane pesante e dolorosa.

A questi film mentali si aggiunge, saltuariamente, la voce del figlio tredicenne della coppia il quale osserva preoccupato i comportamenti dei genitori, controlla e spiega loro il funzionamento di Whatsapp, con il quale non fanno altro che spiarsi a vicenda, e si pone nel ruolo del suggeritore che, dal gobbo, ricorda agli interpreti il copione da seguire.

E Penelope si arrabbiò di Carla Signoris

A questo minestrone narrativo di parole e personaggi e voci ed emozioni, per insaporire, ecco una spolverata di classicismo tratto dall’Odissea. Così, giusto per evidenziare la tesi che tutti, ma proprio tutti, prima o poi tradiscono e che ciò non è altro che nell’ordine naturale delle cose.

Nel complesso, il libro risulta un po’ confuso e confusionario (d’altronde, chi non proverebbe questo stato d’animo se si trovasse a vivere questo momento) la vena ironica va letteralmente a farsi benedire e il finale, per quanto positivo, appare un po’ poverello.

No, E Penelope si arrabbiò non è Ho sposato un deficiente. Nemmeno per scherzo.

Questa lettura, purtroppo, mi ha delusa. Molto probabilmente ciò è dato dal fatto l’elemento disturbatore (in parole povere, l’amante) delle dinamiche relazionali di una coppia ideale viene neutralizzato facendo leva sulla devozione coniugale e sull’attaccamento alla famiglia.

Insomma, si ritorna allo status quo come se nulla fosse accaduto, anche se per tutto il tempo le parti lese non fanno altro che dire quanto sia difficile superare questo ostacolo posto, tramite messaggini, nel loro percorso insieme.

Con questo non voglio dire che l’ultimo lavoro di Carla Signoris non meriti di essere letto o, ancora peggio, che sia un brutto romanzo. Semplicemente, lo confesso, non ne ho capito il senso e né gli obiettivi che vengono posti.

Se l’hai letto, mi forniresti una chiave di lettura diversa? Magari riuscirei ad apprezzare questo romanzo più di quanto non abbia fatto in questo post.

Autore: Carla Signoris
Titolo: E Penelope si arrabbiò
Casa editrice: Bur
Collana: Best
Pagine: 138
Anno di pubblicazione: ottobre 2015
Prezzo di copertina: € 9.90

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