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Paroleombra ha compiuto un anno! E ora?

9 marzo 2016
Happy Birthday: un anno di paroleombra

Oggi niente #CurriculumDelLettore, ho appena realizzato che paroleombra compie un anno!

Ebbene sì, questo piccolo spazio web, post dopo post, ha letto e parlato di libri, si è lasciato andare a varie riflessioni, ha scritto qualche piccolo racconto, ha ospitato persone decisamente in gamba. Insomma, ha fatto un bel tratto di strada e ora si trova a un bivio, continuare senza pretendere nulla o diventare meno personale e più professionale?

Mi sento divisa in due ruoli. O faccio la parte della vecchietta nostalgica che ammorba il visitatore mostrandogli vecchi album polverosi di ricordi, oppure mi rimbocco le maniche, faccio un bel respiro e comincio con l’indirizzare paroleombra verso una via un po’ più professionale.

Quale parte pensi che andrò ad interpretare? Scoprilo continuando a leggermi!

Mi dispiace, sono in modalità vecchietta sentimentale ma, tranquillo, non ancora incartapecorita (spero). Per rendere la carrellata di questo virtuale anniversario rapida e indolore mi concentrerò solo sui tratti più importanti della storia. Sarò breve e concisa, promesso!

… Il the con i biscottini è pronto. Vuoi latte o limone? A posto così? Bene, allora cominciamo:

Un anno di paroleombra: aprire un blog personale

Immagine via pixabay

1. Il grande passo, aprire un blog personale

Il web è un mondo immenso e sconfinato dalle cui connessioni compaiono professionisti in ogni settore, si creano nuove opportunità di lavoro, si stringono nuove amicizie. Tutto molto bello ma, anche molto pauroso per una che, come me, un anno fa si tormentava se era il caso di aprire o meno questo blog.

Certo, è importante scegliere il tema principale da trattare e lasciarsi ispirare da quelli bravi ma a forza di raccogliere informazioni, cercar di capire quale piattaforma utilizzare e, soprattutto, cosa dire, ho fatto passare più di un anno arrivando al punto di convincermi di non avere nulla, ma proprio nulla da raccontare.

Alla fine mi sono decisa e, convinta da chi conosce la mia passione per la scrittura e la lettura, mi sono buttata. Tuttavia, la prima funzione di cui sono andata a controllare l’esistenza è il tasto elimina blog. Esiste, faccio ancora in tempo a sparire.

La scoperta dei social e di altri blogger

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2. La scoperta dei social e di altri blogger

L’anno è volato ma questo non vuol dire che sia stato facile.

Settimana dopo settimana ho combattuto contro il blocco creativo (è sempre dietro l’angolo) l’ansia di non riuscire a rispettare il calendario editoriale che avevo buttato giù, il crollo delle visite, i refusi passati inosservati e poi corretti in un secondo momento, la voglia di cliccare sulla funzione Elimina, la paura di non riuscire a finire il libro da leggere e anche di non saperne analizzare le caratteristiche più affascinanti.

Gestire un blog è impegnativo e questo lo sapevo ma, quello che non sapevo è che alla fine l’avrei amato e condiviso. Se non c’è amore e passione per quello che fai gli ostacoli saranno insormontabili e non ti porteranno a niente.

Che ci fosse un minimo di sentimento per i contenuti pubblicati su paroleombra se ne è accorto Francesco Ambrosino il quale, apprezzando il mio modo di scrivere (un po’ meno la tendenza alla chiacchiera) mi ha letteralmente lanciato nel mondo dei social, luoghi nei quali la mia presenza era pari a quella di un gatto. Spesso sonnacchiosa, spiritata a tratti.

L’adozione in #Adotta1blogger mi ha obbligata ad andare oltre la mia zona comfort e a vivere i social e il web in modo più attento e mirato.

Diciamo però che mi è andata di culo perché, quando paroleombra non aveva più di un mese di vita, ho trovato un mentore (ai tempi) abbastanza affermato e tanti blogger esperti da leggere, dai quali trarre ispirazione per nuovi contenuti. Insomma, questo spazio web è nato perché non sapevo che fare della mia vita e dei miei sogni, è cresciuto perché è stato accolto da chi conosce la sua identità e sa trovare valore anche in ciò che è effimero e fugace.

Nuovo aspetto nuovi percorsi (immagine via pixabay)

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3. Verso un nuovo aspetto e nuovi percorsi

All’inizio questo blog voleva essere un percorso non propriamente lineare. In quanto personale, più che un calendario ho seguito dei fili conduttori che unissero la lettura e l’amore per i libri con l’esercizio della scrittura narrativa e professionale.

Tuttavia, dopo 192 articoli, la matassa comincia a farsi intricata e sento il bisogno di dare un nuovo impulso ordinatore ai perché e ai per come di questo blog. Ne ho già accennato nel post sui buoni propositi a inizio del 2016 ma ora sono arrivata al punto che ho voglia di mollare la presa.

Sì, hai capito bene, mollare la presa.

Ho impiegato molto tempo per confezionare ogni singolo post che è apparso qui da un anno a questa parte e ho messo in secondo piano il dietro le quinte.

Con lavorare dietro le quinte intendo portare a termine i progetti avviati e ancora in lavorazione come l’e-book del #CurriculumDelLettore, aggiornare le pagine al blog (oltre ad essere troppo sintetiche ora il loro contenuto mi sta come un vestito stretto) incrementare la pubblicazione di racconti altrui e personali, cominciare a parlare un po’ di più dell’esperienza social e collocarla nel giusto ruolo professionale a cui aspiro ovvero il ruolo di web writer.

La scoperta dei social e di nuovi blogger non mi ha portato solo a prender parte a conversazioni più o meno interessanti ma mi ha messo nella condizione di lavorare partecipando alla stesura di contenuti per conto terzi.

I miei equilibri tra vita online e offline, nel frattempo, sono cambiati e sento che rischio di fare tutto e male. Paroleombra è la mia isola felice, è il luogo dove posso esprimere liberamente la mia creatività ma se continuo a sostare in essa 24 h su 24, rischia di non crescere più e di implodere su sé stesso.

Ok, queste ultime considerazioni stanno prendendo una piega amara ma non è così e mi ci è voluto il pensiero del mio mentore virtuale, socialmediacoso, per tornare sui binari:

“Cara mia, sei ad un bivio, ma è fisiologico. Adesso devi decidere di essere meno cuore e più mente, devi diventare una professionista della scrittura in forme che magari sono diverse da quelle che sognavi. Non diventerai una scrittrice domani mattina, però potrai svegliarti e avere un lavoro che ti gratifica. Devi solo scegliere. Hai talento, e io ho intravisto qualcosa un po’ di tempo fa perché la scrittura rivela chi siamo, sempre, anche quando ci sforziamo di non farlo emergere.

Sei insicura, come tutti, non c’è niente di strano in questo. Vuoi vivere scrivendo? Allora scrivi per vivere. non c’è alternativa. I tempi, quelli non potrai mai gestirli, e te lo dice uno che non si ferma mai. Ma ne vale la pena, quasi tutti i giorni”.

Ebbene sì, sono insicura e, condividendo questo pensiero esterno, ne ho preso atto.

Tuttavia, se mi guardo indietro, se ripenso a quanti mi hanno sostenuta anche solo leggendomi un po’ di quella naturale paura che coglie sempre chi ha cercato di costruire qualcosa dal nulla, svanisce. Ma solo un po’ perché la paura, quella sana, quella che ti fa dubitare, ricorda a tutti che non siamo perfetti, che possiamo fallire.

Se tutto filasse liscio come l’olio non si giungerebbe a nessun bivio, non si farebbero delle scelte che potrebbero cambiarti la vita né avresti l’opportunità di metterti in gioco e di pretendere qualcosa di più da te stesso. E forse, se non avessi avuto un po’ di sana fifa non sarei qui a festeggiare il primo compleanno di paroleombra.

Un anno è passato e smetto il ruolo di nonnina per tornare nel ruolo di blogger alle prime armi con una maggiore coscienza delle sue competenze e desiderosa di intraprendere nuovi percorsi professionali. Obiettivi futuri? Scrivere, scrivere, scrivere.

Tu resterai qui a leggermi e commentarmi, vero? Mi farebbe un immenso piacere.

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11 Comments

  • Reply Nick Murdaca 9 marzo 2016 at 9:41

    Di qua, non me ne vado! Buon Anniversario, cara Rita.

  • Reply Laura De Paolis 9 marzo 2016 at 13:34

    Certamente cara<3

  • Reply Mr Tozzo 9 marzo 2016 at 14:00

    Auguri e auguri….. continua a scrivere !!

  • Reply delia 10 marzo 2016 at 19:36

    Auguri..sono un po’ emozionata perché anche il mio blog presto compirà il primo compleanno, così come da poco lo ha compiuto il gruppo Adotta1blogger. E’ come essere compagni di classe: condividere lo stesso percorso temporale…ci unisce.
    A presto!

  • Reply Blogging: nuovo anno, nuovi post. Da dove cominciare? – paroleombra 14 marzo 2016 at 8:01

    […] La scorsa settimana sono tornata indietro nel tempo vestendo la parte della bambina con i 10 libri rifugio del cuore e della malinconica nonnina che sfoglia i ricordi accumulati in un anno di blog. […]

  • Reply #CurriculumDelLettore: il primaverile terzetto di marzo – paroleombra 30 marzo 2016 at 7:05

    […] Chiara Bertora il sodalizio è nato quando abbiamo scoperto che i nostri rispettivi blog sono nati lo stesso giorno e mi è piaciuto immaginarci entrambe a fissare lo schermo dei nostri pc e decidere di costruire […]

  • Reply Curriculum del lettore: il primaverile terzetto di marzo – ParoleOmbra 2 aprile 2017 at 19:16

    […] Chiara Bertora il sodalizio è nato quando abbiamo scoperto che i nostri rispettivi blog sono nati lo stesso giorno e mi è piaciuto immaginarci entrambe a fissare lo schermo dei nostri pc e decidere di costruire […]

  • Reply Blogging: nuovo anno, nuovi post. Da dove cominciare? – ParoleOmbra 2 aprile 2017 at 19:32

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