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Dire, Fare… ringraziare: la gratitudine secondo Assunta Corbo

8 febbraio 2016
#DireFareRingraziare: la gratitudine secondo Assunta Corbo

Ho chiuso il ciclo di post della scorsa settimana con una bella passeggiata narrando poi le riflessioni e i collegamenti scaturiti una volta tornata alle normali attività quotidiane.

Più di una volta, nel corso della camminata, mi è venuto l’impulso di fare una cosa consigliata nel libro di Assunta Corbo, inviatomi da Do It Human, ringraziare.

Oggi è lunedì e, andando contro la sensazione comune che vede il primo giorno della settimana come un momento traumatico e non certo idilliaco, ho deciso di seguire questo passo commentando Dire, Fare… Ringraziare.

Leggere Assunta Corbo: Dire, Fare… Ringraziare, il voto di gratitudine a Milano

Non sono abituata alla gratitudine.
Ho cominciato ad imparare a dire grazie per il piacere di farlo quando ho cominciato a scrivere sul e per il web. Prima lo dicevo solo per educazione, per dovere e per rispettare i detti:

“Non fare agli altri ciò che non vorresti venisse fatto a te”

E

“Ogni azione ha le sue conseguenze”.

Se sono massime pertinenti a Dire, Fare… Ringraziare non te lo so dire ma, quel che è certo è che ogni cosa, azione, pensiero e sensazione ti torna indietro. E con gli interessi.

Il libro è grazioso nell’aspetto e curato nel contenuto, non ho nulla da aggiungere o obiettare. Tutto quello che ho potuto fare fare è collegare altri punti e fare un altro salto nel passato.

Tutti attraversano dei momenti particolarmente difficili e anche dolorosi. Momenti accennati da Assunta Corbo in ogni capitolo del suo libro. Con semplicità e senza rimpianti, anche lei ha ammesso di aver passato un periodo buio e, leggendola, sono riuscita ad identificarmi con il senso, il messaggio di tutto il testo.

#DireFareRingraziare

Il mio periodo nero risale al 2010, anno in cui sono stata qualche giorno a Milano. Per una serie di motivi mi sentivo sotto pressione e chissà perché ho pensato che immergermi nel grigiore del capoluogo lombardo assieme al mio compagno attuale il quale, abituato ad andarci periodicamente fin da ragazzino, mi ha fatto un po’ da Cicerone.

Che giri strani fa il destino. Di Milano avevo visto solo la periferia e quella volta visitai il Museo di Storia Naturale, una mostra d’arte dove erano esposte le opere di artisti dell’Art Noveau (periodo storico che adoro) e l’interno del Duomo.

Mi piace visitare l’interno degli edifici sacri, ammirarne le vetrate e gli affreschi e, soprattutto, mi piacciono gli angoli dove vengono accese le candele. Lì si decide di vivere un momento di raccoglimento e l’accensione della candela è un gesto simbolico che indica una promessa fatta a Dio e a sé stessi. Vissi un momento di commozione ed espressi un desiderio. Volevo imparare ad avere un po’ più di gratitudine perché, in fondo, la mia vita non era poi tanto brutta solo che non riuscivo a lasciar andare i pensieri negativi.

Confessai questo desiderio (vergognandomene un po’) al mio compagno il quale reagì dicendomi che già il fatto di desiderare di essere più grata alla cose belle equivaleva a essere grati. Mi fece sentire bene.

Leggere Dire, Fare… Ringraziare, da Milano a Udine

A Milano ho espresso un voto, un desiderio di gratitudine e ora capisco che avevo fatto il primo passo verso i consigli di Assunta Corbo, cioé dire grazie più spesso e non solo per educazione.

In seguito, ho fatto. Mi sono impegnata a migliorare le cose che non andavano e a cercare di non pormi troppi problemi se non ottenevo ciò che più desideravo e, quasi senza accorgermene, la lista delle cose che avevo e ho si è allungata mentre quella che inizia con “non” si è assottigliata.

C’è ancora molto da lavorare però quando vieni contattata dal co-fondatore di Do It Human, Diego Leone per ricevere il libro di Assunta Corbo ti rendi conto che è proprio vero che la gratitudine è come un boomerang, torna sempre indietro.

A distanza di 6 anni ho ricevuto un libro che mi ha raccontato cosa vuol dire ringraziare. Secondo me, sarebbe un bellissimo regalo da fare a una persona cara o anche più. 🙂

Ti lascio i dati di Dire, Fare… Ringraziare ma prima… il balletto della gioia (o Fare la danza come in Un’impresa da Dio):

Autore: Assunta Corbo
Titolo: Dire, Fare… Ringraziare
Editore: Do It Human Editori
Pagine: 164
Anno di pubblicazione: Dicembre 2015
Prezzo di copertina: € 19

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2 Comments

  • Reply Blogging: nuovo anno, nuovi post. Da dove cominciare? – paroleombra 14 marzo 2016 at 8:01

    […] più e forse una visione un po’ più ottimistica per il futuro. Mi sa che questa cosa della gratitudine funziona veramente! […]

  • Reply #Leggere libri per cambiare, quando tutto gira storto – paroleombra 16 dicembre 2016 at 9:08

    […] Un buon libro, non ho trovato sottolineature di sorta ma conservo ancora il quaderno sul quale ho riportato alcuni appunti in corso di lettura. Ho ancora delle pagine bianche a disposizione, potrei utilizzarli per svolgere anche gli esercizi di Dire, Fare… Ringraziare di Assunta Corbo. […]

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