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2016: i buoni propositi di un blog personale

4 gennaio 2016
2016: i buoni propositi di un blog personale (immagine via Pixabay)

Con l’ultimo post di dicembre ho fatto un piccolo bilancio dei post e dei progetti avviati con questo blog. È stato un 2015 sostanzialmente positivo e ho intenzione di procedere con questa linea anche con i pensieri e i post futuri.

Questo post doveva essere pubblicato il primo giorno del 2016 ma, alla fine, ho deciso di prendermi qualche giorno di vacanza supplementare prima di ripartire con nuovi libri da leggere, lettere da scrivere, pensieri da catturare e racconti da sviluppare.

Ecco quindi i buoni propositi da cui partirò per far crescere Parole Ombra e la persona che sta dietro di esso.

Proposito numero uno, leggere

Proposito numero 1: leggere tutto quello che mi capita a tiro. Anche quello che non leggerei

Leggere mi piace e ormai l’hai capito ma, tendo ad essere selettiva e ad andare sul sicuro con libri impegnativi e i classici mattoni ottocenteschi.

Sono poco avvezza a scegliere gli scrittori contemporanei, a procurarmi il libro che ha vinto questo o quel rinomato premio letterario, a seguire le mode e i temi del momento e non mi piace leggere su ordinazione. Probabilmente è un mio personale pregiudizio o blocco mentale e, come buon proposito, cercherò di superare quello che mi sembra un limite e a non precludermi mondi e generi nuovi da scoprire. Ho già cominciato rivalutando generi come la fantascienza. Ci sono diversi titoli da leggere e che spero di poter condividere con te anche nel 2016.

A chi mi proporrà di leggere un suo libro, lo farò volentieri ma con riserva. In questo blog non recensisco libri per promuoverli, ma per puro piacere personale.

Parlo di libri in base alle sensazioni che ho provato, dando libero corso ai miei pensieri e, sia chiaro, non è detto siano del tutto a favore. Se una storia mi pare bella ma non mi convince, lo scrivo. Se non mi piace, non ne scriverò. Se l’ho trovato favoloso pur reputandolo di primo acchito poco interessante, mi assumerò la responsabilità di ammettere la mia valutazione errata.

Ricordo che questo spazio web è personale e, nel rispetto di questo assunto, non è mia intenzione pormi nel ruolo di critica letteraria. Sono solo considerazioni di una lettrice come tante che però si sta mettendo in gioco anche come “scrittore per il web”.

Sarà quindi normale che, alle letture di svago o di indagine interiore, si alterneranno letture scelte per migliorare il mio modo di comunicare attraverso le parole scritte. Per il resto, sarai libero di esprimere il tuo pensiero nei commenti (purché non sia offensivo o privo di senso). Io sarò qui per risponderti. Potrebbe nascere una bella conversazione che ci arricchirà entrambi.

Proposito numero 2: fotografare i dettagli delle piccole cose

Proposito numero 2: fotografare i dettagli delle piccole cose

Ciò che a molti può sembrare un soggetto banale o scontato, per me non lo è.
Ho un enorme difetto, mi annoio facilmente e la mia attenzione, a volte, è pari a quella di un bambino di 5 anni.

Per questo fotografo piccole cose delicate come i fiori. Racchiudono dettagli che non smettono mai di stupirmi e mantengono alto il mio grado di attenzione per le cose belle, per gli amici di vecchia data, per quelli nuovi e per quelli che verranno. Insomma, i mille petali e colori di un fiore sono un piccolo cammeo sul lato bello della vita, online e offline. Quello che resiste, malgrado gli ostacoli e le difficoltà.

Ora sono in modalità #BookDreams2016 e quindi, sul mio profilo Instagram, troverai molti dei libri presenti nella mia lista letture ma non vedo l’ora che torni la primavera con il suo profumo di rinascita. Il mondo non è solo nelle pagine di un libro ma anche fuori, nelle piccole cose, nei tramonti incredibili e nelle situazioni quotidiane come bere un caffè al bar con le amiche o far castelli di sabbia sbilenchi in riva al mare.

Proposito numero 3: scrivere e non scrivere

Proposito numero 3: scrivere e, se necessario, non scrivere

Ho impiegato parecchio tempo prima di decidermi a fondare Parole Ombra. Sentivo che questo spazio web avrebbe richiesto tempo ed energie e temevo di non avere sufficiente determinazione per gestirlo, settimana dopo settimana.
Scrivere è disciplina e, una volta che ci si lancia in questa azione, diventa anche una sorta di droga. Non puoi farne a meno, vorresti scrivere di qualsiasi cosa e ci sono stati momenti in cui, in preda a una sorta di blocco dello scrittore, mi sono fatta prendere dall’ansia di non avere nulla da dire.

Con il 2016 ho deciso di dare spazio anche al silenzio, di chiudere il computer di tanto in tanto e di lasciar riposare carta e penna quando mi sento scarica, priva di argomenti. Non va mai bene forzarsi a fare qualcosa che nella maggior parte dei casi fluisce liberamente e con gioia e piacere. Si rischia di rovinarla e di perdere di vista le emozioni a favore di una meccanica efficienza.

Non ti preoccupare, seguirò il mio calendario editoriale con costanza (parola che ho scelto per contraddistinguere il mio 2016) ma se mi capiterà di saltare qualche pubblicazione non è perché ho perso la voglia di scrivere ma perché sto lavorando su come coltivarla al meglio.

Proposito numero 4: continuare ad ascoltare i social

Sono continuamente connessa a Facebook, Twitter, Google Plus e Instagram.

Li adoro perché tramite questi canali ho conosciuto persone straordinarie che più volte sono comparse nei post scritti durante l’anno passato ma spesso svolgo più un ruolo di osservatrice/ascoltatrice e le interazioni sono relativamente limitate.

Con me vige la regola del vivi e lascia vivere e non amo commentare e criticare l’uso proprio o improprio che ne fanno gli iscritti o mettere su piazza fatti e avvenimenti troppo personali. Chiedo il permesso prima di trasportare online immagini e scorci di vita offline di amici e parenti e sì, mi piace postare foto di gattini di tanto in tanto.

Credo di aver trovato un discreto equilibrio tra social e non social e, il mio buon proposito, è di continuare su questa strada con coscienza e consapevolezza. Ho scoperto che le persone che ne fanno un uso sano e sensato possono essere una grande fonte di ispirazione, se le si ascolta.

proposito numero 4, continuare ad ascoltare i social

Proposito numero 5 (e poi basta)

Sarò breve, il mio quinto e ultimo proposito è… Non aspettarmi dagli altri ciò che mi fa sentire bene. I desideri si realizzano nel momento stesso in cui ti attivi, per sentirli nel momento in cui si avverano e, se la loro concretizzazione tarda ad arrivare, è probabile che non sia ancora tempo per il “salto di qualità”.

Non so come andrà il 2016 ma mi sento di affrontarlo concentrandomi sul lato buono del web e della mia persona, aspettando che i lati oscuri e i cattivi pensieri passino.

Nulla è facile ma tutto è possibile, se si è convinti di avere un pizzico di propositività (e culo).

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2 Comments

  • Reply Paroleombra ha compiuto un anno! E ora? – paroleombra 9 marzo 2016 at 8:32

    […] nuovo impulso ordinatore ai perché e ai per come di questo blog. Ne ho già accennato nel post sui buoni propositi a inizio del 2016 ma ora sono arrivata al punto che ho voglia di mollare la […]

  • Reply Buoni e nuovi: i propositi di un blog – paroleombra 27 dicembre 2016 at 7:36

    […] volta non è così perché, andando a rileggere i propositi dell’anno scorso, mi sono resa conto che ho costruito un passato decisamente denso e variegato. Ho rispettato quasi […]

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