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Curriculum del lettore di Alberto Pozzobon: le mirabolanti letture di un Web Master (prima parte)

2 dicembre 2015
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Il Curriculum del lettore non è solo un modo come un altro di parlar dei propri libri preferiti ma può anche essere il veicolo attraverso il quale si può entrare in contatto con diverse persone.

Tra queste, ho trovato decisamente divertente lo scambio di battute avuto con Alberto Pozzobon il quale, più che una persona, è un vero e proprio personaggio. Di quelli che, se non esistono, bisognerebbe inventarli per la simpatia e il dono della chiacchiera e dei motti di spirito.

Alla fine, spinta dalla curiosità, gli ho chiesto di partecipare al curriculum del lettore e, malgrado qualche piccola reticenza, ha accettato e mi sa che si è pure divertito.

Inizialmente il suo articolo non era poi così lungo ma, secondo me, è strutturato in maniera tale da poter essere diviso in due parti, senza penalizzare l’effetto ironico e divertente che traspare nella sua complessità.

E poi, nella prima parte di questo post, Alberto Pozzobon cita un libro mica da poco e che, malgrado la sua imponenza, ho letto tutto d’un fiato, adorandolo.

Vieni a leggere?

#CurriculumDelLettore di Alberto Pozzobon

Il Curriculum Del Lettore del Web Master Alberto Pozzobon

Ciao.
Perché sono qui?
Francamente non lo so e mentre scrivo tutto questo ho pure un po’ di ansia; ma andiamo con ordine.

Poco tempo fa ho letto, con molto piacere, il Curriculum del Lettore di una mia amica su questo blog; ovviamente, essendo stata una piacevole lettura, ho commentato e pochi istanti dopo mi sono ritrovato con Rita che mi proponeva di scrivere il mio Curriculum del Lettore.

In quel momento, nella mia testa, si sono susseguite una serie di domande e possibili soluzioni:

  1. “… ma mi sta prendendo per i fondelli questa?”,
  2. “Oh mamma mia sembra parli sul serio”,
  3. “E adesso? Che cazzo scrivo?”,
  4. “… scusa devo scappare, ho lasciato il gas aperto”,
  5. “E’ morta mia nonna” (Che già a scuola mia nonna era morta e risorta almeno 27 volte).

Mentre tutte queste domande si rincorrevano vorticosamente nella mia mente, nemmeno fossero 15 palline in un flipper, dialogavo via messenger con Rita.
Pian piano ho preso coscienza che nulla avrebbe potuto salvar… ehm sottrarmi dall’annoiare i gentilissimi ed educatissimi lettori della mia interlocutrice (Ho detto GENTILISSIMI ed EDUCATISSIMI; ricordatevene a fine lettura).

Arrivati a questo punto, che dite? Inizio? Ok! Cominciamo come a scuola, dalla base, dall’ABC e cioè dal mio personale rapporto con i libri, magari sorvolando sugli usi meno nobili tipo schiacciare zanzare e mosche o livellare mobili rotti. Non saprei definire il mio rapporto con la lettura, ma forse le parole che lo descrivono meglio sono compulsivo e disordinato e ben si adattano alla mia fame di capire e di avere tutte le informazioni del caso.

Sono un lettore talmente compulsivo che, mentre ne sto leggendo uno e su di esso leggo pagine che trattano o si riferiscono ad altro, io devo cominciare subito a leggere qualcosa su questo altro. Come se leggendo il Don Chisciotte dovessi bloccare tutto per leggere un libro sulla storia della Spagna; ed è accaduto!

Miguel De Cervantes, Don Chisciotte

Vi ho già svelato qualcosa; quale è stato il mio libro preferito da ragazzo? Sì, proprio il Don Chisciotte della Mancia di Cervantes.
Ricordo che lo lessi avidamente, con le solite soste per capire e approfondire su ciò di cui parlava, ma limitando le escursioni; e lo rilessi pure poco dopo.

Mi piaceva e mi piace per molti degli stessi motivi che mi spingono a leggere oggi. Mi basta un libro per viaggiare e scoprire altri luoghi, posso incontrare personaggi incredibili e con i quali riesco a identificarmi come i combattenti delle cause già perse e che, infine, sono affetti da una certa squattrineria e casinismo decisamente patologici. Caratteristiche che ho sempre rivisto in me stesso e sul quale vorrei soffermarmi un momento.

Tuttavia, Rita ha deciso di farmi fermare qui e per sapere cosa accadrà e quali libri sono diventati per me un punto di riferimento basilare per la mia formazione umana e che regolano un po’ il mio modo di vivere il web e i social in generale, ti toccherà aspettare mercoledì prossimo. (Sii gentile, torna a trovarmi per leggere la conclusione di questo mio curriculum del lettore… in fondo, Natale si avvicina).

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3 Comments

  • Reply #CurriculumDelLettore, le mirabolanti letture di Alberto Pozzobon (seconda parte) | paroleombra 9 dicembre 2015 at 8:14

    […] scorso ti ho presentato la prima parte del #CurriculumDelLettore di Alberto Pozzobon, oggi sei pronto per la seconda […]

  • Reply #CurriculumDelLettore e bilancio finale, tra intoppi e novità | paroleombra 30 dicembre 2015 at 11:16

    […] trapiantato in Sicilia). In primo luogo per avermi fatto ricordare un romanzo splendido come il Don Chisciotte di Cervantes, parodia, nel tempo in cui è stato scritto, del tema e dei codici narrativi di natura cavalleresca […]

  • Reply Vivere creativi con le regole del disordine – paroleombra 19 febbraio 2016 at 8:32

    […] tutto ruotato di 45% (matite, penne, quaderni e, ovviamente, libri) 4 bis (su suggerimento di Alberto Pozzobon). Le penne debbono essere disposte come in una partita a […]

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