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Breaking Bad è la metamorfosi di Kafka

16 ottobre 2015
Breaking Bad è la metamorfosi di Kafka

E siamo arrivati di nuovo a venerdì e tra le cose di cui vorrei parlare ho scelto di ragionare un attimo sui libri in Breaking Bad e di come sono giunta a vedere, finalmente, questa serie tv.

Non è una recensione vera e propria ma una presa di coscienza di quanto la narrativa televisiva deve molto alla narrativa classica.

Sia mai che alla visione segua la lettura.

Breaking Bad

Perché ho cominciato a guardare Breaking Bad

Perché non ne potevo più di sentirlo nominare e di inventare giustificazioni alla domanda, spesso posta in tono sconvolto:

“Non hai visto Breaking Bad? Devi assolutamente vederlo”.

Così, in una delle mie canoniche puntatine in libreria ho trovato il pacchetto completo. Solo che non trovavo il prezzo da nessuna parte. A me non piace comprare a occhi chiusi, soprattutto se non si tratta di un libro.

Quando ho chiesto alla libraria, apriti cielo. Mi sono trovata di fronte ad una fan sfegatata che è arrivata a dirmi che il cofanetto non era un acquisto ma un investimento. (Dovevi sentire come scandiva la parola investimento, un insegnante di dizione non l’avrebbe scandita meglio).

Influenzata dalle stelline negli occhi della libraria e dalla cospicua promozione sulla raccolta della serie tv ideata da Vince Gilligan mi sono lasciata convincere. Bene, Breaking Bad è, effettivamente, un ottimo investimento.

Non mi metterò a parlare delle frasi o dei momenti salienti delle vicende che ruotano attorno a Walter White e Jesse Pinkman. Lo farò più avanti, su Sfizio Serie Tv. Tuttavia, puntata dopo puntata si insinuava il dubbio che alcuni punti focali della storia in sé, per quanto rivisitata in chiave moderna, li avessi letti già da qualche parte.

Quando Jesse si trova dire, senza saperne bene l’esatto significato, che si trova in una situazione kafkiana sono suonati tutti i campanelli mnemonici di cui sono dotata (sono pochi, ma quando funzionano sono ineccepibili).

La metamorfosi di Franz Kafka. Perché non ci ho pensato prima? È così ovvio! Breaking Bad sembra riportare, in modo straordinariamente pertinente, tutto il senso di questo racconto lungo o romanzo breve.

La metamorfosi di Franz Kafka

Gregor Samsa è Walter White. La sorella Grete è Jesse Pinkman. Mi è bastato andare a controllare la sinossi del libro per avere conferma di questa comparazione. Se non ci credi, te la riporto qui:

“La metamorfosi è la storia di Gregor Samsa, un commesso viaggiatore, un uomo buono e molto legato alla famiglia.
Una mattina, al risveglio, si accorge di essersi trasformato in un enorme insetto ributtante.
La sua prima preoccupazione non è tanto il nuovo aspetto, quanto per il rischio di non poter più svolgere il lavoro che gli permette di mantenere la famiglia.
Inizialmente Gregor cerca di tener nascosta la terribile verità ai suoi, ma presto è costretto ad arrendersi: allorché i familiari entrano nella sua stanza e fuggono inorriditi.
L’unica a non abbandonare Gregor a sé stesso è la sorella Grete, che gli porta da mangiare e si prende cura di lui.”

Il punto, il fulcro di entrambe le opere, cartacea e televisiva, non è tanto in quello che fanno i personaggi o il loro contesto storico e ambientale ma ciò che essi diventano, la loro involuzione. Ogni scelta che fanno determina delle reazioni di disgusto e tutto è costruito in modo tale da coinvolgere il lettore o spettatore e renderli parte del senso di soffocante corruzione dell’anima, della sua scomposizione e del suo ricombinamento al negativo.

Sia Breaking Bad sia La metamorfosi di Kafka vanno visti come la medesima faccia della stessa medaglia. Non sono favole nelle quali è previsto il lieto fine ma un’analisi attenta di ciò che determina una mutazione al negativo, nella quale non vi è salvezza.

Le sensazioni pesanti e profondamente negative che ho provato leggendo Kafka sono le stesse che sto provando guardando la serie tv di Vince Gilligan. Solo che, nel secondo caso, ho deciso di rallentare. Per prepararmi meglio all’inevitabile disfatta finale.

A proposito, c’è un’altro testo da prendere in considerazione per le letture future, Foglie d’erba di Walt Whitman. In Breaking Bad assume un ruolo decisivo negli sviluppi narrativi. Ne ho sentito parlare spesso e penso che proverò a sfogliarlo, anche se non mi sento particolarmente portata alla lettura di raccolte poetiche.

E tu? Hai letto Le metamorfosi di Kafka? Il parallelismo ti sembra pertinente?
E di Walt Whitman? Che mi dici?

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7 Comments

  • Reply Lo stagista inaspettato, un film da vedere | paroleombra 19 ottobre 2015 at 7:53

    […] non volevo spoilerare la narrazione e poi è un lungometraggio deliziosamente divertente. Dopo Breaking Bad avevo proprio bisogno di un pizzico di piacevole ironia. […]

  • Reply Ho un calo di visite al blog, come risolvo? | paroleombra 23 ottobre 2015 at 8:32

    […] similari al blogging e al mondo dei social. In questo campo rientrano i pezzi Julie & Julia, Breaking Bad o Lo stagista […]

  • Reply bla bla blogger 29 ottobre 2015 - Social-Evolution di Paola Chiesa 28 ottobre 2015 at 22:22

    […] Breaking Bad è la metamorfosi di Kafka. di Rita Fortunato […]

  • Reply #CurriculumDelLettore di Simona Nurcato, Miss B per gli amici – paroleombra 10 febbraio 2016 at 8:30

    […] più o meno abbiamo affrontato (dalla Divina Commedia ai Promessi Sposi fino ai vari Malavoglia, la Metamorfosi, La Coscienza di Zeno, il Fu Mattia Pascal, Se questo è un uomo, il ritratto di Dorian Grey… […]

  • Reply #CurriculumDelLettore di Lisa Bortolotti: un’economista con lo sguardo a 360° – paroleombra 9 novembre 2016 at 7:32

    […] Luigi voglio abbinare un altro grande autore, il mitico Franz Kafka con La metamorfosi, che ben pochi digeriscono, anche nell’età adulta, ma a 16 anni io […]

  • Reply Lo stagista inaspettato, un film da vedere – ParoleOmbra 6 aprile 2017 at 22:17

    […] non volevo spoilerare la narrazione e poi è un lungometraggio deliziosamente divertente. Dopo Breaking Bad avevo proprio bisogno di un pizzico di piacevole ironia. […]

  • Reply Curriculum del lettore di Simona Nurcato: blogger di Bagni dal Mondo (Miss B per gli amici) – ParoleOmbra 17 maggio 2017 at 23:28

    […] più o meno abbiamo affrontato (dalla Divina Commedia ai Promessi Sposi fino ai vari Malavoglia, la Metamorfosi, La Coscienza di Zeno, il Fu Mattia Pascal, Se questo è un uomo, il ritratto di Dorian Grey… […]

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