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Julie & Julia: un film su blogging, editoria, cucina e determinazione

2 ottobre 2015
Julie & Julia: un film su blogging, editoria, cucina e determinazione

Lunedì sera cercavo qualcosa di bello da vedere in televisione.

Di solito mi rilasso a guardare quei programmi dove figure professionali varie si confrontano tra loro. Aspiranti modelle, aspiranti stilisti, tatuatori aspiranti artisti e cose così. Casualmente sono imbattuta in un film, Julie & Julia e ho rilevato un sacco di similitudini con il mondo del blogging, dell’editoria, della cucina e di quanta determinazione (oltre che talento) serva per poter raggiungere gli obiettivi che ognuno si pone.

Vieni a curiosare e a scoprire quali sono gli aspetti che maggiormente mi hanno fatto riflettere?

Julie & Julia

Julie & Julia: trama del film e alcuni punti fondamentali del blogging

La narrazione si svolge in due periodi temporali ben distinti.

Meryl Streep è Julia Child, cuoca vissuta negli anni ’50 che decide di far conoscere al mercato americano la cucina francese, rendendola accessibile alle donne “prive di servitù”.
Amy Adams, invece, è Julie Powell, trentenne moderna che desidera fare il salto di qualità, scrivere il libro che la consacrerà scrittrice a tutti gli effetti.

La prima cosa che mi ha colpito del lungometraggio diretto da Nora Ephron è l’attualità con la quale si sviluppano i temi del blogging, della condivisione e divulgazione di cultura (in questo caso culinaria) e del processo editoriale di un testo.

La food blogger è simpatica, un po’ pasticciona ma intelligente e motivata a perseguire i suoi obiettivi così come lo è Julia Child, interpretata dalla grande Meryl Streep (La mia Africa, Il diavolo veste Prada sono tra i miei film preferiti). Entrambe illustrano il processo di perfezionamento nei loro rispettivi campi, successi e insuccessi compresi.

Prima regola di un blog, la costanza. Stabilire una tabella di marcia dalla quale non è possibile sgarrare più di tanto.

Un’altra similitudine riscontrata tra film e blogging è la pedanteria con la quale il personaggio di Amy Adams cita i suoi lettori. Quello che doveva essere un percorso per diventare scrittrice attraverso la consultazione di un libro di cucina comincia a diventare un impegno costante che va però a penalizzare il rapporto di coppia. Scatta un meccanismo contorto nella quale i lettori diventano una specie di immaginario datore di lavoro che non si vuole deludere o per il quale ci si scanna per dimostrargli serietà, professionalità e produttività.

Capisco che una delle regole fondamentali del web writing in generale è :

“Scrivi per il lettore, non per il motore di ricerca”

ma meglio non esagerare, se non si vuole superare quella linea di confine che separa la vita online da quella privata. Quindi, dal film si comprende bene quanto l’attività di scrivere assorba più di quanto si creda dando spazio a notte insonni, ansie e paranoie di ogni tipo che sfociano in rabbia e frustrazione. Scena esemplificativa di tale involuzione è quando a Julie Powell cade a terra il pollo da cucinare. Una caduta determinata dalla tensione, dalla stanchezza e dal pensiero costante di fare tanto lavoro per nulla e fa scattare una crisi isterica, con pianti e tanta voglia di mollare.

Ancora, il suo modo di interagire con il lettore è molto personale segue l’idea originale che ha portato alla nascita del blog come forma di comunicazione, quando non era altro che un diario virtuale.

Aspetto fondamentale per entrare in empatia con il proprio pubblico perché credo che sia su questa coerenza tra passato e presente che si può affrontare il cambiamento è costruirsi il carisma di cuiparla Rudy Bandiera.

Julie & Julia film

Dal blogging alla stesura di un libro, una finestra sul mondo editoriale

Pur essendo datato, il film si mantiene attuale non solo nel blogging ma anche in campo editoriale. Julia Child (Maryl Streep) è una donna americana residente a Parigi che si appassiona alla Nouvelle Cuisine e diventa molto, molto brava.

A parte la bella rappresentazione di qualità e indipendenza femminile, Julie si trova a trasporre su carta tutte le ricette francesi imparate. Un lavoro che la terrà impegnata per 8 lunghi anni e, tra un trasferimento e l’altro (il marito è lavora per l’ambasciata americana) affronterà le stesse frustrazioni e dubbi della sua emulatrice futura.

Il libro piace ma o è troppo lungo, o utilizza un linguaggio non abbastanza accessibile, o i costi da sostenere la sua trasposizione da manoscritto a libro stampato, così come il prezzo per il pubblico, è troppo eccessivo.

Questa è la scrittura, questa è l’editoria. È un continuo revisionare e calcolare, un tira e molla tra la definizione di un contenuto valido e leggibile e lo stabilire forma e prezzo di uno scritto che deve far guadagnare editore e autore e far risparmiare il consumatore finale.

Cosa ancora più significativa e che, in un certo senso, mi ha fatto ulteriormente raddrizzare le antenne, è la scena dove Julia si mette davanti alla macchina da scrivere ignorando tutto questo. Pensando che fosse un gioco da ragazzi e che non avrebbe impiegato più di due anni per redigere un manuale di cucina strepitoso.

Se mi trovassi qualcuno che pensa ci vogliano due minuti per scrivere qualsiasi cosa, penso proprio che consiglierei la visione o la lettura di Julie & Julia.

Se mi trovassi di nuovo a dover affrontare il mitico e tanto temuto blocco dello scrittore, mi obbligherei a guardare il film e a memorizzare le scene finali. Quando la Julia passata e la Julie presente raggiungono il loro obiettivi, non per vanità o successo ma perché l’intraprendere un percorso e portarlo a termine a qualunque costo è l’atto più coraggioso che si possa compiere. Il premio? La fiducia in sé stessi e nelle proprie capacità in primis.

Non so se questo post ha un senso per te, ma per me la visione di questo film è stato un bel modo per ricordarmi cosa sto facendo in questo spazio web, di non lasciarmi abbattere dalla paura di fallire e di continuare ad insistere cercando di uscire dalla mia zona di comfort, di mettermi in gioco.

Non a caso, una delle parole che mi spronano a continuare a scrivere è determinazione. è diventato il mio “mantra” personale e Julia & Julia lo seguono con una forza d’animo e un entusiasmo incredibile.

Tu hai visto il film? Anche tu hai rilevato le stesse similitudini?

Photo Credits: Immagini via web

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8 Comments

  • Reply MimmaRapicano (@MimmaRapicano) 5 ottobre 2015 at 9:13

    Ciao Rita, ieri pomeriggio ho visto il film.
    Ammetto che dopo aver sbirciato il tuo post ero curiosa.
    Mi piace la tua lettura : la “determinazione” come forza necessaria per portare avanti il blog e i progetti che in esso si ripongono.
    Però per far “volare” veramente un blog è necessario (almeno così accade nel film) l’incontro giusto, l’incontro con una persona che si appassiona e crede nelle potenzialità ora di Julia ora di Julie.
    Forse è quello che accade sempre nella vita, trovarsi al posto giusto nel momento giusto, non basta quanta determinazione tu abbia, perché la scintilla e la svolta accadrà sempre in un solo istante. Ovviamente starà a noi poi continuare con grinta e idee.
    Io, attualmente, mi domando a chi è utile ciò che scrivo. Insomma sono bloccata.

    Continua così Rita a scrivere con “il cuore”.
    Ciao
    Mimma

    • Reply Rita Fortunato 5 ottobre 2015 at 14:11

      Ciao Mimma, mi fa sempre piacere leggere i tuoi interventi e concordo con quanto dici. Anch’io mi pongo il dubbio se ciò che scrivo è utile o meno. Dubbio che avevo anche con questo articolo però poi tu l’hai incontrato e letto e questo mi dà speranza che sia stato utile, almeno per te. Non sentirti bloccata, perché finora, tutti i post che hai scritto a tua volta sono stati interessanti per me e, se qualcuno mi è scappato, lo è stato per qualcun altro. Quindi continua a scrivere perché, seppur pochi, gli incontri ci sono sempre e nemmeno a te non mancano grinta e determinazione. 😉

  • Reply 150114magic 5 ottobre 2015 at 13:53

    Ciao ..Ieri vagavo su wordpress e tra i blog che seguo ho notato il tuo articolo.. Non l’ho letto subito perché già il titolo mi piaceva e non volevo scoprire altro,così l’ho guardato e mi è piaciuto tanto! Lo trovo molto vicino al nostro” Mondo”.. E’ stata una piacevole scoperta per me che aspiro al mondo dell’editoria! E questo film lo spiega molto bene, ovviamente dal punto di vista degli scrittori emergenti come julie e julia! E’ bellissimo anche perché fa capire quanto la scrittura può prendere uno scrittore emergente e quanto può capovolgere certi periodi della vita ! Una bellissima scoperta ! Da vedere assolutamente ! GRAZIE 🙂

  • Reply Ho un calo di visite al blog, come risolvo? | paroleombra 23 ottobre 2015 at 8:32

    […] individuare tematiche similari al blogging e al mondo dei social. In questo campo rientrano i pezzi Julie & Julia, Breaking Bad o Lo stagista […]

  • Reply la rana a righe 26 ottobre 2015 at 14:27

    Ciao, io adoro questo film! L’ho visto e rivisto tantissime volte e, come tutti i film di Nora Ephron, è un richiamo irresistibile ogni volta che passa in tv 🙂 Soprattutto per chi ama scrivere, ma anche per chiunque porti avanti con coraggio e forza di volontà la propria passione, questo film è un vero toccasana ed un modo per auto-incoraggiarsi.
    Complimenti, continuerò a seguirti! Buon lavoro!
    Ilaria

  • Reply Insospettabili sospetti: il valore della vecchiaia – ParoleOmbra 15 maggio 2017 at 7:01

    […] & Julia, che rimanda a diversi collegamenti tra cucina, blogging e editoria. Sul fare per passione, in […]

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