Scrittura creativa

Ho il blocco dello scrittore, come lo affronto?

11 Settembre 2015

Come si affronta il blocco dello scrittore? Ebbene sì, anch’io sono arrivata a questo momento topico che coglie tutti, prima o poi ma,  saltarne fuori, per rispettare il canonico appuntamento del venerdì.

Cosa è successo? Provo a spiegarlo.

Ho il blocco dello scrittore, come lo affronto? (Immagine I love creativity)

Per sbloccare il blocco dello scrittore, continuare a scrivere

Adoro scrivere. Su qualsiasi cosa, meglio se si tratta di libri, di luoghi meravigliosi e di persone.
La scrittura e la lettura esercitano su di me un carisma, un’attrazione alla quale non riesco a resistere. Ma la prima e la seconda, a volte, si scontrano perché chiedono tempi di elaborazione diversi.

In testa tanti argomenti ma nulla che valga la pena approfondire. Cerco in giro e, niente. Sembra che tutto quello che era da scrivere sia già stato scritto. E ho voglia di informare, di offrirti qualcosa di utile sulla quale soffermarsi. Che ti faccia dire:

“Oh, finalmente un post che merita di essere letto e che non dica le solite cose!”

Non mi viene in mente nulla e allora capisco che sono in preda al blocco dello scrittore. Che fare? Scrivere.

Anche solo per rivolgere un saluto a te, che hai la pazienza di seguirmi e avvisarti che mi prenderò una piccola pausa.

Non è una resa ma una presa di coscienza dei propri limiti e di ammetterlo, senza vergogna. Questo non indebolisce la passione che metto nella cura di questo blog, la definisce ed è giusto così.

Questo non vuol dire che me rimarrò con le mani in mano ad aspettare la discesa di una qualche ispirazione o idea geniale. Tornerò ad immergermi nella lettura de La Storia Infinita di Michael Ende perché, sinceramente, non vedo l’ora di parlartene.

Se la fortuna (e la perseveranza) mi assiste, tornerò con tante cose nuove da raccontarti, la settimana di Pordenone Legge si avvicina. Confesso che sono elettrizzata all’idea di ascoltare alcuni incontri organizzati e quest’agitazione non lascia spazio alla concentrazione. Forse è per questo che oggi sono in preda al blocco dello scrittore, ho fame di libri e di argomenti, di storie e di curiosità ma, per saziarmene, debbo allontanarmi un attimo dalla vita online e riorganizzare i miei obiettivi.

Non è paura di scrivere o di uscire dalla zona comfort, semplicemente sento il bisogno di fermarmi un momento. Di riprendere fiato per poi riprendere, con più entusiasmo di prima, il corso delle parole e riacquisire coscienza del loro valore.

Almeno, questo è il mio modo di affrontare il blocco dello scrittore che aleggia tra le righe di questo post:

• Scrivere comunque
• Riconoscere i propri limiti e fermarsi
• Mantenersi corretti nei confronti del lettore
• Andare a caccia di nuovo materiale per prefissarsi nuovi obiettivi
• Non farsi prendere dall’ansia (su questo punto sono ancora un po’ carente).
• Osservare i propri pensieri e imparare a separarli tra loro.

Tu ne avresti qualcun altro da consigliarmi? Commenta pure che io prendo appunti.

Ci leggiamo lunedì, promesso!

Photo Credits: Immagine in evidenza via Pixabay, immagine interna via I Love Creativity

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11 Comments

  • Reply Ferruccio 11 Settembre 2015 at 7:45

    Per me il blocco dello scrittore è una scusa. O hai voglia di scrivere o non ne hai voglia. Se per campare devi scrivere tutti i giorni il blocco va a farsi benedire. Dopotutto Fitzgerald diceva che scrivere è un po’ come fare il contadino. Il contadino lavora con il bello e con il cattivo tempo. Lo scrittore deve fare lo stesso.

    • Reply Rita Fortunato 11 Settembre 2015 at 8:57

      La voglia di scrivere c’è, mi sa che ho incontrato il cattivo tempo e con questo post ho cercato di non farmi intimorire dalla fatica. Grazie per il tuo intervento Ferruccio (e per il riferimento a Fitzgerald, non conoscevo questa metafora). 🙂

  • Reply Mr Tozzo 11 Settembre 2015 at 7:48

    E’ capitato anche a me ti posso dire quello che ho fatto io:

    1)Mi sono fermato

    2)Ho svuotato la mente (non ci vuole molto 😀 )

    3)Fatto altro, cose che non avevano a che fare con il blog

    4)Leggi

    5)Ascolta musica

    • Reply Rita Fortunato 11 Settembre 2015 at 8:59

      Concordo Mr Tozzo. Sono i primi due punti che mi risultano un po’ ostici. Ho dovuto prenderli in considerazione perché se non mi obbligo a fermarmi un momento rischio di esplodere, per i troppi pensieri. E non sarebbe una bella cosa. 😀

  • Reply EcocentricaMente 11 Settembre 2015 at 8:51

    Io ne sono appena uscita, almeno spero, ed è stato un lungo, lunghissimo blocco. Ho scritto di nuovo solo quando mi sono sentita pronta per davvero. Intanto ho continuato a leggere altro 🙂

    • Reply Rita Fortunato 11 Settembre 2015 at 9:04

      Sì, la lettura aiuta moltissimo ma può anche essere un’arma a doppio taglio. Quando leggi libri meravigliosi temi di non essere in grado di scrivere qualcosa di altrettanto bello ma se ami scrivere, questo non deve essere un ostacolo, ma uno stimolo. 🙂
      Quando hai capito che eri pronta per riprendere a scrivere?

      • Reply EcocentricaMente 11 Settembre 2015 at 9:22

        Mi sono messa davanti al computer ed è stato automatico. Avevo una bozza di articolo iniziato un po’ di tempo fa e finalmente sono riuscita a dargli una forma. Non sono soddisfatta al 100%, ma è un inizio.

        • Reply Rita Fortunato 11 Settembre 2015 at 10:59

          Giusto ieri sera avevo scritto un altro post ma sentivo che non era completo.
          Alla fine, l’ho messo da parte. Hai ragione, probabilmente ho bisogno di tempo per trovare la giusta conclusione. 🙂

  • Reply Sonia Bertinat 11 Settembre 2015 at 10:50

    Penso succeda a tutti e sia pure fisiologico. Quando sento l’urgenza di scrivere è come se tutte le cose che metabolizzo fluissero liberamente dalla mente, dalla pancia fino alle dita. Se non sento questa urgenza non me ne cruccio e non scrivo.
    Ciò non toglie che io non mi interroghi sui motivi del blocco creativo. A volte il rischio è l’overload di informazioni. Troppe cose incamerate di cui si vorrebbe parlare ed ecco l’effetto imbuto. A volte intervengono solo fatti altri della vita che richiedono attenzione.
    Tu mi dirai che la faccio facile a rassegnarmi così. Hai ragione. Posso permettermelo perché non vivo di scrittura, non è il mio lavoro ma un modo per organizzare le idee e provare a comunicare agli altri i miei punti di vista.
    Giuro che finisco ma ti dico ancora questo. Col vecchio blog (brutto, trascurato, strapieno) non riuscivo più a scrivere. Da quando ho traslocato in un blog più ‘respirante’ la musa è tornata. Non ti dico di cambiare blog ovvio. Ma cercare un po’si aria fresca mi ha aiutato.
    Ti aspetto con Ende quando sarà giunto il suo tempo 🙂

    • Reply Rita Fortunato 11 Settembre 2015 at 11:04

      Sonia, le motivazioni che hai elencato sono quelle che provo esattamente!
      Grazie, grazie per questo commento.
      Lo incornicio! 😀

      • Reply Sonia 11 Settembre 2015 at 13:49

        Grazie :)))

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