Tema libero

La scoperta di Canva e piccoli esperimenti

14 agosto 2015

Settimana impegnativa questa. Pensavo di vivere una sorta di apatia creativa per via del caldo ma, forse, il mio problema era un ingorgo neuronale in bilico tra la voglia di fare e concretizzare i pensieri e le riflessioni sorti in questi cinque mesi di blog e il bisogno di fermarmi un momentino. Darmi una calmata.

Sinceramente, non pensavo che la scrittura sarebbe diventata una specie di dipendenza e ogni settimana cerco di tirar fuori un argomento da sviluppare, che sia pertinente alla mia passione per i libri e per la lettura.

È che mi piacciono un po’ troppe cose e tendo a mescolarle fra loro, con il rischio di creare un qualcosa che non ha capo né coda.

Ieri, ad esempio, ho aperto un nuovo spazio all’interno del blog, interamente dedicato all’iniziativa Curriculum Del Lettore ma, nel farlo, ho dovuto prendere in considerazione altri aspetti contenutistici, non solo testuali ma anche visuali. E così ho dovuto bussare alla porta di Canva.

Giocando e sperimentando con Canva, senza dover usare Photoshop

Forse vado un po’ fuori tema ma mi va di condividere con te i pasticci e le prove che ho fatto con Cava, tool con il quale vado certamente più d’accordo che con Photoshop, il programma per grafici e fotografi professionisti.

Premettendo che nel mio percorso scolastico c’è un quinquennio di Arti Grafiche e Pubblicitarie con conseguente maturità, diploma, annessi e connessi, ho spesso e volentieri ribadito che non sono una grafica. In classe due computer provvisti di Photoshop c’erano però non l’ho mai utilizzato seriamente né mi sono state spiegate le sue funzioni. Si doveva andare a intuito e, con questo programma, non è una buona idea.
Tuttavia, giocare con le immagini mi diverte un sacco e così, recentemente, ho provato a fare un corso per imparare ad usarlo. L’ho odiato e non ho imparato nulla. Al massimo posso dirti che ci sono maschere, livelli, strumenti di ogni tipo e 1500 modi per fare la stessa cosa. Ma tra il dire e il fare, c’è di mezzo il mare.

Dato che per la pagina statica del Curriculum Del Lettore non bastava un testo che spiegasse nascita, intenti e regolamento ma richiedeva anche un logo identificativo, ho dovuto ripiegare con Canva. Me l’ha fatto scoprire Sara Perico ma, dopo qualche disastroso (secondo me) esperimento l’avevo lasciato da parte cadendo nell’errore di pensare che:

«Non sono capace».

Ma un blog vuole anche delle immagini e dato che paroleombra è un blog personale, deve essere in linea anche in questo contesto. Quindi, armata di tantissima buona volontà ho cominciato a sperimentare.

I primi lavoretti sono stati questi, prontamente condivisi sulla neonata pagina Facebook:

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Per il logo del Curriculum De lLettore ho scelto questo (il più potabile, semplice semplice e senza tante pretese):

Il logo del #CurriculumDelLettore

Ma ho voglia di farti spaventare o ridere, scegli tu, e quindi, ecco qua le prime opzioni:

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Scartabellando i vari layout ho trovato quelli indicati come presentazioni. Dato che alcuni, come impostazione, assomigliavano al curriculum canonico, solo più bello, colorato e sbrilluccicante, mi sono persa a compilarne uno personale. Ecco la prima prova e il mio Curriculum Del Lettore personale:

#CurriculumDelLettore con Canva

Mancano tantissimi titoli letti ma se continuavo a rimpicciolire i caratteri ti avrei costretto a riesumare una lente di ingrandimento.

Infine, dato che sono un’accanita lettrice e, di conseguenza, una collezionista di segnalibri ho provato, sempre con Canva, a confezionarmene uno.

segnalibro #CurriculumDelLettore
È un segnalibro di battaglia però ormai sono partita per la tangente, mi sto innamorando di questo tool ed è molto probabile che inonderò la casa di questi esperimenti. Se ti fa piacere, condividerò con te quelli meglio riusciti.

Ora vado a leggere, ci sentiamo la prossima settimana e, visto che siamo alla vigilia, buon Ferragosto. Divertiti!

P.S. Solo l’immagine in evidenza non è farina del mio sacco, è sempre quella che ho usato in Esperienza, siamo numeri o persone?.

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5 Comments

  • Reply Mr Tozzo 14 agosto 2015 at 8:47

    Canva lo trovo molto utile come programma e molte volte lo uso anche io, se vai nella sezione “Risorse Gratuite” trovi anche altri tool online molto utili ;D

  • Reply #CurriculumDelLettore, un ottobre introspettivo e avventuroso | paroleombra 28 ottobre 2015 at 8:47

    […] sai vorrei raccogliere in un libro tutti i curricula raccolti. Ho provato a fare con Canva una possibile copertina e mi piacerebbe sapere il tuo parere. Non so se lasciare lo spazio bianco a […]

  • Reply Blogging: nuovo anno, nuovi post. Da dove cominciare? – paroleombra 14 marzo 2016 at 8:01

    […] parte, ho tirato fuori uno degli ultimi curricula (quelli professionali) che ho realizzato con Canva scoprendo di aver inserito dei dati e delle competenze che non credevo di possedere. Sulla base di […]

  • Reply #CurriculumDelLettore: il primaverile terzetto di marzo – paroleombra 30 marzo 2016 at 7:05

    […] a margine: A proposito, non so se l’avrai notato ma, dopo Canva, ho cominciato a sperimentare l’utilizzo di un altro tool, Pablo, per creare le immagini in […]

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