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Vento Canale: leggere il romanzo d’esordio di Andrea Ambrosino

15 giugno 2015
Leggere Vento Canale di Andrea Ambrosino

Alcune settimane fa sono stata contattata tramite mail da Raffaella Amoroso la quale, così scriveva:

« […] Ti scrivo perché attualmente sto collaborando con Andrea Ambrosino, autore di Vento Canale.

Andrea è nato e vive a Firenze dove da anni si occupa di risorse umane. Vento Canale è la sua opera d’esordio, così come una scommessa, ma anche un regalo che ha voluto fare a sua moglie, siciliana d’origine e costretta per ragioni di lavoro ad abbandonare la sua terra.
Andrea ha scritto questo libro perché così, sfogliandolo, potesse vedersi riportare alla memoria vecchi ricordi così come costruirne di nuovi.
Sarei felice di poterti spedire una copia del romanzo così che anche tu possa leggerlo […]».

Ricevere un libro in dono è sempre molto gradito così oggi ti parlo di Vento Canale.

Vento-Canale-Andrea-Ambrosino-Edizioni-della-Meridiana

Vento Canale: un fiorentino narra un angolo di Sicilia

Propormi un libro da leggere è come spalancare la porta di una fabbrica di dolciumi o giocattoli a un bambino.
Appena mi è arrivato Vento Canale di Andrea Ambrosino, Edizioni della Meridiana, mi sono soffermata su ogni suo aspetto.

Ho osservato e fotografato la copertina, peccato che l’immagine sia in bianco e nero e ho sfogliato e annusato le pagine, hanno un buon profumo.
Per quel che vale, un autore, esordiente o meno, racchiude nei suoi scritti sempre un pezzo di sé e questo lascito va sempre trattato con cura.

La storia narrata è piacevole e ben strutturata. Scaletta Zanclea, paesino siciliano sito tra Taormina e Messina e i suoi abitanti dediti ai mestieri tradizionali legati alla pesca e al turismo stagionale, sono descritti molto bene.

Scaletta-Zanclea-Sicilia-Vento-Canale-Andrea-Ambrosino

Vento Canale è un racconto lungo ed essendo dedicato alla moglie, ho creduto che parlasse di una storia d’amore ma invece si tratta più di un excursus storico sul centro urbano e sugli usi e costumi degli scalettoti e del loro dialetto.

Il protagonista è Leonardo, fiorentino trasferitosi sceso in Sicilia con la moglie in seguito a un brutto incidente che gli causa continui dolori alla schiena ma che non gli impedisce di trascorrere il tempo libero passeggiando nei dintorni del luogo. Il ritmo narrativo mi è parso rilassante, oserei dire turistico.

Nella prefazione, redatta da Anna DiMaggio, si parla di odori ma, ciò che colpisce di più, sono piuttosto i suoni, ovvero il frastuono proveniente dal traffico dell’autostrada che attraversa il centro urbano, la calura estiva, la brezza proveniente dal mare e l’ospitalità tipicamente siciliana che si esprime nell’arte culinaria e nella sua abbondanza. Le camminate di Leonardo sono inframmezzate dagli scambi di convenevoli con i residenti che si esprimono in scalettoto. Insomma, sembra quasi di stare in vacanza.

Tuttavia e quasi senza rendersene conto, lettore e protagonista vengono informati di due fatti che scombussolano non poco l’atmosfera placida del posto.

Tali avvenimenti non sembrano avere una grande importanza eppure vi è fra loro un collegamento che sarà Leonardo a svelare negli ultimi atti finali della narrazione dando a Vento Canale un taglio dal vago sapore poliziesco, con qualche sfumatura noir.

Bastano poche ore per leggere l’opera prima di Andrea Ambrosino ed è soddisfacente dall’inizio alla fine, sia nel contenuto sia nella forma. A immaginarla, l’autore racconta con una voce pacata che lascia trasparire riflessioni metodiche e pertinenti e questo mi è piaciuto molto. Se dovesse uscire con un secondo romanzo, lo leggerei molto volentieri e, in caso contrario, un giretto a Scaletta Zanclea lo farei volentieri. E tu?

P.S. Prima di lasciarti i dati di Vento Canale, volevo fare una precisazione. Quando mi è arrivato, ho condiviso l’immagine del libro su Twitter citando anche la piattaforma di crowdfunding Bookabook del quale ne feci un approfondimento nella primavera del 2014, su Diario di Pensieri Persi. Ho purtroppo fatto confusione pensando che Vento Canale fosse un prodotto di questa iniziativa legata ai social network, invece sono due progetti tra loro differenti e ben distinti. Mi scuso quindi per l’imprecisione.

Autore: Andrea Ambrosino
Titolo: Vento Canale
Prefazione: Anna DiMaggio
Casa Editrice: Edizioni della Meridiana
Pagine: 91
Anno di pubblicazione: Dicembre 2014
Prezzo di copertina: € 10

Photo Credits: immagine di Scaletta Zanclea, via Flickr

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1 Comment

  • Reply L’ombra del vento, oblio e memoria a Barcellona | paroleombra 17 giugno 2015 at 9:44

    […] parlare di libri nei quali soffia il vento. Mi sembrava una metafora carina da sviluppare e, dopo Vento Canale, ho pensato di rileggermi L’ombra del Vento di Carlos Ruiz Zafòn, edito in Italia presso la […]

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