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Leggere Habanero, tabacco e caffè di Giorgio Mazzolari: romanzo rosa tra Grado e Trieste

8 giugno 2015
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Buongiorno e buon lunedì! Hai mangiato? Hai bevuto il caffè?

Te lo chiedo perché oggi ho un libretto di un mio vicino di casa del quale vorrei parlarti. Si intitola Habanero, tabacco e caffè, edito da Marco Serra Tarantola Editore (Brescia) e scritto da Giorgio Mazzolari.

L’intento dell’autore è di narrare:

«… Il viaggio di un peperoncino, il fumo di una sigaretta, il profumo del caffè, il sapore di un bacio, il voler vivere in un sogno…»

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Habanero, tabacco e caffè, come è giunto tra le mie mani

Tra le mura domestiche.

Mio cognato aveva appena acquistato alcune copie rimaste perché conosce personalmente l’autore in quanto compaesano e io, incuriosita, gli ho chiesto se potevo prendermene una.

Io e l’autore di Habanero, tabacco e caffè, Giorgio Mazzolari, non ci siamo mai incontrati.

O forse sì. Magari abbiamo bevuto un caffè nell’unico bar del paese dove mi sono trasferita, da Udine o ho gustato uno dei suoi piatti in qualche ristorante del Friuli Venezia Giulia, senza rendermene conto. Non lo so, ma per quello che ho intuito, guardando la sua presenza online, è che l’autore coniuga la passione per l’arte culinaria e dell’alimentazione con la letteratura. Un esempio di questa sua duttilità in due campi dell’arte lo puoi trovare nel sito personale di questo cuoco & scrittore.

La storia di questo romanzo si sviluppa tra Grado e Trieste.

A Grado vive e lavora, come ortolano, Mirko. Invece, il fratello Decko  non ha una dimora fissa e viene dipinto come il classico sciupa femmine. Irrequieto e attivo, si guadagna da vivere facendo lo skipper. I due provengono da Sarajevo, sono gemelli e fuggiti da un paese dilaniato dalla guerra e la cui vita viene salvata grazie alla scelta di un fuciliere croato di disertare, Shantir. Se il primo ha cercato la tranquillità e una dimora in terra straniera, affezionandosi alla signora che ogni mattina si siede sulla banchina a scrutare il mare come una sibilla, il secondo ha preferito assecondare il suo lato girovago, accompagnato dal terzo.

A Trieste vive Sofia, una giovane donna istruita e con un passato un po’ particolare. Il padre è un cuoco eccellente, legato alla Massoneria mentre la madre, allontanatasi improvvisamente dal nucleo familiare, è avvolta in un’aura di mistero che verrà svelato solo alla fine del romanzo. Al lettore, ma non ai personaggi a lei collegati.

Grandi protagonisti sono il mare e gli scherzi del destino che provocano inquietudine, dolcezza, amarezza, gioia. Tutti ingredienti che compongono e regolano l’esistenza umana.

Nessun interprete è frutto della libera fantasia di Giorgio Mazzolari. Quando l’ho contattato tramite i social mi ha sottolineato che le storie tratte provengono da persone reali, realmente conosciute.  Punti di forza di Habanero, tabacco e caffè sono gli intrecci e le relazioni fittizie costruite attorno ad essi  e i dettagli narrativi, ingredienti dosati con una precisione alchemica, creano un mosaico narrativo affascinante e commovente ma, se si vuole parlare di forma e revisione del testo, ci sono però diversi difetti.

Habanero, tabacco e caffè, le mie perplessità

Per quanto riguarda l’uso della punteggiatura e la costruzione sintattica, non sono una persona puntigliosa. Benché abbia conseguito una laurea in Lettere questo non vuol dire essere una correttrice di bozze o un’esperta di quanto avviene in ambito redazionale.

In Habanero, tabacco e caffè ho però rilevato diverse imprecisioni.

Su alcune frasi ho avuto difficoltà a recepirne il senso perché costruite in modo non propriamente corretto o comunque mal strutturate.

Pur rischiando di apparire una signorina Rottermaier, l’ho segnalato a Giorgio Mazzolari. Non so se poi l’autore ha riferito a sua volta questa mia considerazione ma mi ha assicurato che molti errori sarebbero stati sistemati in corso di ristampa.

Lo spero, perché la storia in sé, merita così come la Marco Serra Tarantola Editore, pur essendo una realtà editoriale piccola, è molto attiva e preparata nel suo campo e sarebbe un peccato che questo romanzo non raggiunga altri lettori, per qualche errore di punteggiatura e imprecisione sintattica.

Vuoi provare a vedere se riesci a reperirlo? Ecco i dati del romanzo (aspetto il tuo parere):

Autore: Giorgio Mazzolari
Titolo: Habanero, tabacco e caffè
Casa Editrice: Marco Serra Tarantola Editore
Pagine: 237
Anno di pubblicazione: gennaio 2013
Prezzo di copertina: € 15

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1 Comment

  • Reply Leggere pensando a punti di fuga, prospettive e chiacchiere on-line | paroleombra 12 giugno 2015 at 9:23

    […] Habanero, Tabacco e caffè è il libro di un autore e chef friulano mentre #SonoDiventatoMiaMoglie è stato scritto da un siciliano. Sono i primi due punti di fuga che mi vengono in mente e dalle quali tracciare le linee di questo post in prospettiva culturale. Se nel primo i personaggi si muovono e si intrecciano fra loro, influenzati dalla casualità del destino, nel secondo la casualità sembra non esistere perché Pandossa conosce il suo inconscio e pare egli stesso artefice della sua esistenza. […]

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