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Diari dal sottosuolo e racconti Urban Fantasy: leggere fa bene

3 giugno 2015
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Finalmente posso concentrarmi su Diario di Pensieri Persi, il blog letterario collettivo del quale ti ho parlato tanto da quando ho aperto questo blog e che mi ha condotta a leggere Diari Dal Sottosuolo.

Diario Di Pensieri Persi è la prima realtà web con la quale sono entrata in contatto. Mi ha permesso di conoscere lettori e scrittori straordinari che mi hanno insegnato e continuano a insegnarmi tanto su cosa vuol dire leggere qualsiasi cosa per poi scrivere su di essa. Mi ha fatto anche scoprire generi nuovi, come l’Urban Fantasy e la narrativa che si è sviluppata attorno ad esso.

Diari dal Sottosuolo ne è un esempio, continuiamo insieme la lettura?

Diari dal Sottosuolo: un viaggio nell’inconscio più profondo

Diari dal Sottosuolo è un’antologia di racconti Urban Fantasy che si addentra nelle viscere della memoria e della fantasia. Non è la prima miscellanea proposta da Diario di Pensieri Persi.

Dopo aver letto Incubus e Diario di Primavera, graficamente realizzate da Claire Queen (pseudonimo di Petra Zari) e contenenti le storie della redazione di Diari di Pensieri Persi, non potevo non leggere anche Diari dal Sottosuolo.

Per la cura e la semplicità dell’impaginato e perché è il frutto finale di una collaborazione con la Mondadori. La casa editrice aveva lanciato un concorso letterario, Chrysalide e, per la categoria Urban FantasyAlessandra Zengo si è fatta portavoce, in qualità di giurato, della redazione del blog collettivo da lei fondato.

I testi finalisti hanno poi ottenuto una seconda opportunità e, assieme ad alcuni autori di Diario di Pensieri Persi, sono stati pubblicati in un’unica antologia, quella di cui parlo oggi.

Antologia e finalisti non mi hanno deluso. Tuttavia è difficile recensire o anche solo commentare tanti racconti così diversi fra loro. Per questo mi avvarrò di un piccolo elenco numerato, ad ogni punto, un racconto. Non posso dirti tutto se no ti tolgo il piacere della lettura.

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Dieci racconti più approfondimento sull’Urban Fantasy

Non sono un’amante del genere fantasy, le mie letture in tal senso sono piuttosto esigue, abituata come sono ai romanzi classici, simpaticamente nominati mattoni difficili da digerire. Tuttavia, attorno a questo genere ruotano le correnti di pensiero più disparate e nell’approfondimento di Diari dal Sottosuolo, legato all’Urban Fantasy, si cerca di dare ordine al tema, con semplicità, essenzialità e competenza.

Per quanto riguarda i racconti, seguo la scaletta proposta dall’antologia. Tranquillo, è breve e alla fine ti lascerò a disposizione tutti i riferimenti che ti servono per curiosare anche tu nelle pagine di questo libro.

  1. In prima posizione, ad aprire Diari dal Sottosuolo è La mamma fantasma di Stefania Auci che narra la storia di Samanta, il cui spirito rimane intrappolato nelle mura domestiche della sua famiglia. Ammetto che qualche lacrimuccia mi è scappata, l’autrice non indora la pillola e il dolore del trapasso, per chi rimane e per chi se ne va, appare sincero, autentico. Vi è comunque un barlume di speranza e le lacrime versate sono un sentiero da percorrere per trovare la pace dell’anima.
  2. Con Cercai le catene della libertà di Sabrina Grappeggia Bernard si entra in un mondo strano, surreale. Il lettore non si identifica più con delle emozioni di dolore che hanno aperto Diari dal Sottosuolo, ma diventa una sorta di marionetta nelle mani dello scrittore. Ho provato un senso di fastidio, non tanto per la trama ma per come l’autrice si rivolge al lettore. Diretta e con un leggero tono accusatorio. Credo che sia dovuto al fatto che nel racconto il protagonista diventa chi legge e si trova a pensare ciò che è scritto. Se questo era l’intento della scrittrice, ha fatto centro.
  3. Sul podio dei primi tre, giunge Pandora di Giacomo Bernini e, mi duole ammetterlo, non mi è piaciuto molto. Scritto bene, storia interessante ma non ho provato nessun tipo di coinvolgimento. Forse perché è strano, molto particolare e legato al genere fantascientifico, per me molto ostico. In questo caso, mi piacerebbe avere un parere di chi ama questo filone così che io possa rendere giustizia all’autore e rivalutarlo sotto un altro punto di vista.
  4. Pur con qualche riserva per il precedente racconto, torno ad un senso di fascinazione per Sirene di Romina Casagrande. Qui, secondo me, si può parlare di memoria del cuore e delle fuggevoli metamorfosi dei sentimenti amorosi. Il protagonista, Tommy, soffre per la perdita dell’amata e incontra un anziano, Cam il quale lo invita in un locale notturno dove la stella dello spettacolo è una vera sirena. Il lato demoniaco e un po’ inquietante, che contrasta con l’apparenza incantevole e seducente, c’è tutto. Sensazioni? Il lettore si sente privato di qualcosa di importante eppure, non riesce a rendersene conto.
  5. Simpatico e originale Sogni perduti e birra scura di Gisella Laterza. Qui sogno, lettura e personaggi immaginari si fondono. Gigi, il bibliotecario scorbutico e scontroso ritrova sé stesso e la capacità di sognare diventando una persona migliore. Il percorso avviato dal protagonista è trattato con stile leggero, grazioso. Mi sa che l’autrice ha un senso dell’umorismo molto spiccato, piacevole.
  6. Parcheggio riservato di Laura MacLem mi è piaciuto un sacco. Qua ci sono le streghe che usano i loro poteri per punire chi non ha alcun senso civico, umano e sociale. Della serie, tutti i nodi vengono al pettine. L’unico appunto che potrei fare all’autrice riguarda il finale in quanto si basa più sulla vendetta personale che sulla soluzione effettiva di un problema generalizzato. Tuttavia uno scrittore lavora con le emozioni, non detiene la verità assoluta ma una parte di essa e quindi mi sono riletta la storia per una seconda volta, perché è bella.
  7. Conclusa la seconda lettura del racconto precedente, sono passata ad Artù di Giulia Marengo e ho adorato l’uso che l’autrice fa delle parole perché calibra molto bene l’uso di aggettivi arcaici con termini considerati scorretti ma propri del linguaggio infantile. Io sto ancora aspettando di ricevere il mio coboldo personale.
  8. Dai che manca poco e siamo all’ottavo racconto, quello di Loredana Puma, intitolato La notte del destino. Il destino la fa da padrone, anche se lettore e protagonista viaggiano da una dimensione all’altra. In linea con il tema, anche la storia ha qualcosa di fumoso perché vi è la percezione che qualcosa di importante accadrà, ma non si sa cosa.
  9. Una lettura veloce, scorrevole e travolgente è quella di Nati nel buio di Eugenio Saguatti. La trasposizione moderna di esseri leggendari antichi e creature fatate, legate al mondo naturale e che si trovano ad abitare il sottosuolo di un centro urbano tecnologicamente avanzato è convincente. È l’eterna lotta dove sembrano non esserci vincitori e vinti ma che dà al lettore la certezza che presto gli eventi cambieranno.
  10. E l’ultimo racconto è Dancing With Roger di Federica Soprani. Il protagonista, Roger, pare la coerenza in carne ed ossa, irremovibile nelle sue convinzioni ma il dubbio trova comunque il modo di insinuarsi nella sua mente, tramite Guillame. L’ho trovato ipnotico.

Finito. Ce l’hai fatta a goderti tutta la carrellata di Diario dal Sottosuolo che ti ho fatto? Benissimo, sei il mio mito e anche una persona generosa. Perché? Perché se lo ordini su Amazon, farai un’opera di bene. Il ricavato delle vendite, infatti, è interamente devoluto in beneficenza a Emergency.

Non è bello leggere per il proprio piacere personale, sicuri che questo atto darà un aiuto concreto a chi è meno fortunato?

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1 Comment

  • Reply Aperitivo lungo tra lettrici, destinazione Florence | paroleombra 13 luglio 2015 at 9:41

    […] so se te la ricordi, ma la citai, forse troppo brevemente, nel commento che feci all’antologia Diari dal sottosuolo. Stefania è una persona che mi ispira da tempo parecchia simpatia, per questo vorrei poterla […]

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