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Udine, la mia prima notte dei lettori

1 giugno 2015
Udine, la mia prima notte dei lettori

Sabato scorso, a Udine, si è svolta La notte dei Lettori, iniziativa giunta alla seconda edizione e nata dalla collaborazione dell’ufficio alla Cultura con l’associazione culturale Bottega Errante.

Per festeggiare il mio compleanno e per un aperitivo in centro con la mia consigliera libraria, della quale ti ho parlato recensendo Da qui all’eternità, ho deciso di immergermi e riscoprire Udine e le sue librerie.

Ce ne sono diverse, ma tre in particolare rimangono i miei punti di riferimento più importanti quando vado a caccia di libri. Oggi te ne voglio parlare un po’.

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Udine e la notte dei lettori: conversazioni alla Moderna

Che io sappia, la Libreria Moderna di Udine c’è sempre stata e non potrà mai chiudere.

Strutturata su tre piani è, a mio parere, la più assortita e attenta alle esigenze di qualsiasi tipologia di lettore. Qui, l’equilibrio tra qualità e quantità, libri dai contenuti senza tempo e libri che, viceversa, lasciano il tempo che trovano, è perfetto. Se cerchi un titolo e non lo trovi alla Moderna, allora è molto probabile che non lo troverai da nessun’altra parte.

Sotto il suo portico, in occasione de La notte dei lettori, si è svolto il primo campionato per ragazzi sugli incipit dei classici della letteratura.
La mia consigliera libraria aveva già acquistato la sua prossima lettura alla Feltrinelli e per evitare di incorrere in altre tentazioni, ha preferito non varcare le porte della Moderna e seguire la gara in allestimento. Nel frattempo, io sono entrata. Cercavo l’ultimo libro di Riccardo Scandellari ed era collocato nell’area dedicata al Marketing e al Management.

Mi incuriosiva il concetto riguardante l’economia della reputazione applicata al web e l’ho spiegato alla commessa. Un cliente, sentendo la conversazione e conoscendo il tema sul quale indagavo, è venuto in mio aiuto consigliandomi altri titoli, per approfondire. Vi è stato uno scambio di informazioni per me molto utili e interessanti. Il mio interlocutore pareva competente e sinceramente incuriosito dai motivi che mi portavano a scegliere tali letture. (Poi ho scoperto che si occupa di Consulting Management, il caso è strano).

Nel frattempo, all’esterno il campionato sugli incipit proseguiva. I ragazzi avevano riconosciuto la storia di Peter Pan e dovevo raggiungere la mia amica. Quest’ultima era entusiasta, i ragazzi avevano individuato un alto numero di classici e insieme abbiamo ascoltato le letture finali. Non facevamo in tempo a individuare il libro da indovinare che già tre o quattro fanciulli avevano dato la risposta corretta. Della serie, piccoli lettori crescono (e ne sanno più degli adulti). Bravi!

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Guardando le vetrine della Tarantola

Dopo la Moderna avevo intenzione di ascoltare un altro intervento e, lungo percorso, ho incontrato la Tarantola. No, non è il ragno ma un’altra libreria storica di Udine che ha rischiato di chiudere i battenti.

Per fortuna, la sua tela di libri e titoli, spesso introvabili, resiste. Le sue vetrine erano una tappa obbligata per Il giro d’Italia in 80 librerie. Sulle sue pile cartacee, campeggiava una bicicletta realizzata con cartone e caratteri tipografici. Simbolo dell’evento, sempre facente parte de La notte dei lettori, chiamato letteratura rinnovabile.

Il tema del movimento e della riscoperta di Udine e dintorni, attraverso un mezzo ecologico e salutare come la bici, ha viaggiato in parallelo con quello della lettura, azione fondamentale per assorbire e veicolare la conoscenza trovando nell’oggetto libro il suo ideale punto di unione.

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Udine e la notte dei lettori: la libreria Einaudi

Infine, poco distante dalla Tarantola, c’è l’Einaudi. Libreria e casa editrice attiva e vivace, oltre che parte integrante e irrinunciabile del tessuto urbano udinese.

Qui avvocati, marescialli, ex dirigenti scolastici, una ragazzina di circa 12 anni e cittadini di ogni estrazione sociale si sono avvicendati sotto il portico per leggere, secondo l’incontro Da lettore a scrittore, qualche stralcio delle loro composizioni poetiche e narrative.

Commovente la storia di una moglie obbligata a osservare impotente la memoria del marito attaccata dall’Alzheimer ma comunque determinata a non abbandonare l’uomo della sua vita, anche se è consapevole che prima o poi anche lei verrà dimenticata. Perfino il chitarrista, che accompagnava le letture con qualche accordo, è parso colpito da ciò che stava ascoltando.

La lettura e la scrittura è anche questo, comunicare un sentimento, una passione, un fatto. Non tanto per dare sfoggio di cultura ma più per soffermarsi a riflettere, ad analizzare, a fissare su carta un’emozione e a guardarla, conoscerla. Uno scambio bilaterale, sia chi riceve sia chi dona ne esce comunque arricchito. Da lettore a scrittore.

Concluso l’incontro ho parlato un po’ con uno degli ascoltatori, Andrea Zilli. È un mio ex compagno di corso all’Università e mi ha raccontato di una start up legata alla ricerca del lavoro, fvjob. Al momento ne gestisce la pagina Facebook ma presto verrà presentato anche il sito ufficiale.

Non ho avuto ancora modo di approfondire il progetto illustratomi ma ne ha parlato con così tanta passione e ed entusiasmo che non potevo non citartelo.

Più volte, infatti, ha affermato che la cosa più bella è il riscontro che sta ottenendo la pagina social e di quante persone ringrazino fvjob per l’aiuto concreto che si impegna a fornire a chi incontra difficoltà a immettersi nel mercato del lavoro.

Udine e la notte dei lettori: una brevissima conclusione

Il programma offerto dall’iniziativa de La notte dei lettori era molto più ricco di quello che ho vissuto in prima persona. Un po’ mi dispiace aver seguito così pochi incontri ma, purtroppo, non ho ancora ottenuto il dono dell’ubiquità. Molti eventi si svolgevano in luoghi diversi e alla stessa ora però è stato bello vedere le vie di Udine riempirsi di persone curiose e affascinate da quanto stava avvenendo.

In fondo, la lettura non è poi così solitaria…

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4 Comments

  • Reply Habanero, tabacco e caffè, romanzo rosa tra Grado e Trieste | paroleombra 8 giugno 2015 at 9:41

    […] forse sì. Magari abbiamo bevuto un caffè nell’unico bar del paese dove mi sono trasferita, da Udine o ho gustato uno dei suoi piatti in una qualche ristorante del Friuli Venezia Giulia, senza […]

  • Reply Le 42 leggi del Digital Carisma di Rudy Bandiera, impressioni universali | paroleombra 7 settembre 2015 at 8:43

    […] Le 42 leggi universali del Digital Carisma è un ottimo libro e, inoltre, sono contenta di non aver avuto difficoltà nel reperirlo. È associato ad una giornata particolare e che ricordo con piacere perché è stato acquistato mentre giravo per Udine, a cercare libri nella bella manifestazione che è la notte dei lettori. […]

  • Reply Leggere Habanero, tabacco e caffè di Giorgio Mazzolari: romanzo rosa tra Grado e Trieste – ParoleOmbra 25 aprile 2017 at 23:27

    […] forse sì. Magari abbiamo bevuto un caffè nell’unico bar del paese dove mi sono trasferita, da Udine o ho gustato uno dei suoi piatti in qualche ristorante del Friuli Venezia Giulia, senza rendermene […]

  • Reply L'ignoto ignoto di Mark Forsyth: un piccolo libro guida per lettori 4 agosto 2017 at 6:31

    […] di libri della Tarantola. Non il ragno ma una delle librerie storiche della mia città natale, Udine. Da che io ricordi, se non trovavo un testo, mi bastava andare da Tarantola. Giravano voci che lì […]

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