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Leggere Rischi e opportunità del web 3.0 di Rudy Bandiera

27 Maggio 2015
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Ed eccomi qui, a parlare ancora di libri, veicoli di cultura e di conoscenza.

Prima di tornare alla narrativa però voglio soffermarmi anche oggi su un testo dedicato al mondo del web e in particolare su Rischi e opportunità del Web 3.0 e delle tecnologie che lo compongono, scritto da Rudy Bandiera e edito anch’esso da Dario Flaccovio.

Come avrai notato, nei post precedenti ho parlato di Riccardo Esposito, Salvatore Russo e Riccardo Scandellari, ma non rappresentano l’ordine in cui li ho letti. Quello di Rudy Bandiera sarebbe dovuto essere il primo ma, invece, è stato l’ultimo.

Vediamo se riesco a recuperare.

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Leggere i libri di Rudy Bandiera: L’ordine che avrei dovuto seguire

Ora che sono arrivata a Rudy Bandiera ho realizzato che avrei dovuto leggere prima Rischi e opportunità del Web 3.0 e delle tecnologie che lo compongono per poi procedere con Fai di te stesso un brand di Riccardo Scandellari e Keep Calm and Write di Riccardo Esposito. Scopri Google Plus di Salvatore Russo doveva essere l’ultimo, per approfondire.

Purtroppo non ho seguito tale ordine poiché è giunto con il senno di poi. Tuttavia non vi è un male che non vi sia anche un bene e, leggere le pagine di Rischi e opportunità del web 3.0 mi ha aiutato ad acquisire maggiore consapevolezza del mondo in cui mi sto muovendo.
Come negli altri testi, vorrei limitarmi solo a segnalarti qualche punto saliente e riflessioni che ne sono scaturite. A partire da come ho ottenuto il libro protagonista di oggi.

Leggere Rischi e opportunità del web 3.0 non è fantascienza

Non amo molto la fantascienza. Non perché ritengo il filone narrativo e cinematografico banale o poco interessante ma perché, sinceramente, mi fa paura. È più verosimile di quanto possa sembrare. L’ho percepito recensendo il libro di Margaret Atwood e ho trovato conferma nelle pagine redatte da Rudy Bandiera il quale, di fantascienza, se ne intende e parecchio.

Istintivo, per me, è stato l’utilizzo dei social per comunicare con l’autore e con l’editore Dario Flaccovio. Tutto è partito da un ritardo.

Avevo ordinato Rischi e opportunità del web 3.0 in libreria, secondo i canali canonici e non arrivava mai. Quindi ho chiesto sul web.
Il risultato è stato che ho ricevuto una richiesta d’amicizia su Facebook da parte di Dario Flaccovio e la comunicazione, tramite Twitter che vi era stato un sollecito per la consegna. Il libro è arrivato ma ciò che mi ha un po’ inquietato è stata la facilità con la quale l’editore è riuscito a risalire a me tramite la rete. Questo è un primo segnale della rivoluzione di cui Rudy Bandiera parla.

“Siamo tutti tracciabili, riconoscibili e connessi. La realtà fisica e quella virtuale si stanno fondendo attraverso i social e grazie alle innovazioni tecnologiche di aziende mastodontiche come Google, Amazon, Apple, Microsoft e Facebook”.

Aziende delle quali Rudy Bandiera parla e che hanno già gettato le basi per una rivoluzione nella quale noi utenti o navigatori del web, volenti o nolenti, siamo al centro.
Aziende che sanno tutto di noi e che hanno un grande potere dalla loro parte, la capacità di raccogliere, veicolare e, sì, anche di manipolare le informazioni. Compresa la nostra identità.

A me è venuto un coccolone e la voglia di chiudere tutto e uscire da tutti i miei canali social. Volevo cancellarmi perché oltre ad essere per certi versi timida, per altri sono anche molto riservata. Sono aspetti con i quali combatto ogni giorno per potermi guadagnare un mio posto nel mondo ma, nel momento in cui dovessi ottenerlo, cosa accadrebbe? Mi verrebbe portato via? usato per scopi poco nobili? frainteso? male interpretato?

Sono domande alle quali Rischi e opportunità del web 3.0 cerca di rispondere informando e fornendo gli strumenti per acquisire maggiore consapevolezza di quanto sta accadendo.

Solo riconoscendo il cambiamento in atto e le possibili opportunità che ci sta offrendo siamo in grado di valutare i rischi, di prepararci e di fornire una risposta equilibrata, cosciente.

L’unico appunto che oserei fare a Rudy Bandiera è quando, ad un certo punto segnala che se non prendiamo coscienza di quanto sta avvenendo, potremmo ritrovarci in un secondo Medioevo, il cosiddetto periodo buio nella storia culturale dell’umanità. Quest’epoca però non è così oscura come si pensa.

Nei monasteri e nell’isolamento, ci sono stati uomini e donne di grande cultura che si sono posti come ponte tra età classica e età moderna, raccogliendo, conservando e tramandando ciò che rischiava di andar perduto. Forse la conoscenza è giunta ai giorni nostri in modo frammentato e distorto, ma è giunta. E questo mi dà speranza sulla capacità del singolo e della collettività di fare e agire nel modo giusto, cogliendo le opportunità e mantenendosi vigili sui rischi futuri.

Su questa mia reminiscenza universitaria, chiudo il post di oggi precisando che non è una critica all’autore ma una mia personale risposta alla domanda che lascia alla fine del suo libro.

Rudy Bandiera forse non è Morfeus ma credo che possa interpretare bene il ruolo di ponte tra ciò che è stato, ciò che sta avvenendo e ciò che avverrà.

E tu? Che ne pensi?

Autore: Rudy Bandiera
Titolo: Rischi e opportunità del web 3.0 e delle tecnologie che lo compongono
Casa Editrice: Dario Flaccovio Editore
Pagine: 199
Anno di pubblicazione: giugno 2014
Prezzo di copertina: € 18

Photo Credits: immagine in evidenza via Flickr

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