Tema libero

Quando è tutto nero, cerca i colori e sorridi

22 maggio 2015
nero-colori-Flickr-paco-liro

Tema libero! Yeah! Che cavolo scrivo? Guarda che non è mica facile inventarsi sempre qualcosa da dire quando si gestisce un blog.

Nelle ultime settimane ho avuto tantissimi motivi per sentirmi felice e di buon umore. Tanti quanti sono i motivi che però rischiano di cancellare tutti i colori e le cose belle che ho trovato. Quindi, per non farmele scappare, te le scrivo.

nero-Flickr-riccardo

Quando le cose non vanno, trova un motivo per sorridere

Tempo fa mi sono trovata per le mani uno scritto adolescenziale dove riversavo il mio sconforto, in forma di domanda, per tutti i lati negativi che vedevo nellarealtà che mi circondava. Più o meno erano queste:

«Perché esiste la fame nel mondo? Dio dov’è quando la gente si autodistrugge? Perché viviamo in una società dove sembra che vinca il più ipocrita e non il più meritevole? Perché non c’è soluzione ai mali del mondo causati solo ed esclusivamente dal genere umano? Che cos’è la libertà se poi alla fine, comunque vada, c’è sempre un modo per manipolare gli altri e sé stessi? Perché la cattiveria, le guerre, la violenza, l’odio e il nero abbondano mentre i loro contrari e i colori sembrano languire?»

O in quel momento ero particolarmente ipersensibile o forse era emersa la parte più ombrosa del mio carattere. Per quanto mi impegni ad essere una persona migliore, ho spesso l’impressione che tanto non servirebbe a nulla. Non produrrei alcun cambiamento esteriore, non cambierei le cose.
Inoltre sento che non avrei il coraggio di portare a termine il progetto commissionato dal professore, interpretato da Kevin Spacey, nel bellissimo film intitolato Un sogno per domani. Così Trevor, il protagonista (un bambino di 11 anni) si presenta:

« Questo sono io, e queste sono tre persone a cui darò il mio aiuto, ma deve essere qualcosa di importante, una cosa che non possono fare da sole, perciò io la faccio per loro… e loro la fanno per altre tre persone… ».

La storia è molto triste ma non ti voglio svelare il finale perché se no ti metti a piangere prima che tu possa concludere la lettura. Tuttavia, se non l’hai visto, ti consiglio di guardarlo perché offre una possibile soluzione, certamente utopica ma nella quale si dovrebbe credere, per operare un reale cambiamento della società in cui viviamo.

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Un sogno per domani, la promessa che ho fatto a me stessa e cosa ho ottenuto

Quando mi sono iscritta a Facebook stavo vivendo uno dei miei tanti momenti no. Avevo voglia di distogliere l’attenzione dalle cose che non andavano bene nella mia vita e dalle persone che mi ferivano e, in più, avevo voglia di fare qualcosa di stupido. Tanto, dato che le cose vanno male, chi se ne frega se faccio qualcosa che reputo sciocco o inutile. All’inizio questo social non mi diceva molto e scribacchiavo status a caso o giocavo. Così, tanto per passare al tempo.

Poi è successo qualcosa, ho cominciato a scrivere, sporadicamente, di cose comuni, piccoli intoppi quotidiani (la mitica connessione persa) e/o disavventure automobilistiche (ho un senso dell’orientamento schifoso e le rotonde mi piacciono così tanto che mi capita di farle più di una volta prima di imbroccare l’uscita giusta). Cercavo di vedere il lato divertente delle cose invece di lasciarmi andare al nervosismo che esse mi causavano. E, in alcuni casi, credo anche di aver strappato qualche sorriso o, addirittura, una risata.

Questo ritorno positivo mi è piaciuto e mi ha aiutato così tanto che feci una promessa a me stessa. Mai scrivere di cose sulle quali non riesco a trovare il lato divertente. Volevo e voglio tuttora concentrarmi sulla leggerezza, sulle cose e sulle persone belle. Sui colori che mi circondano e, alla fine, ho scoperto che ci sono altre persone simili a me, che ogni giorno affrontano la vita con un sorriso, una battuta e un caffè, in compagnia di amici.

Questo non vuol dire che ho messo la testa sotto la sabbia per non vedere la realtà e i tanti esempi di declino che sento nelle conversazioni, alla televisione, in rete. Semplicemente, sono consapevole che da sola non posso fare nulla per cambiare questo stato di cose e lamentarsi in continuazione di quanto faccia schifo la realtà in cui viviamo senza offrire una soluzione effettiva, non servirebbe a nulla e, per di più, ti rovinerebbe la giornata.

Non ho certamente scoperto l’acqua calda ma, cercando di cambiare il mio atteggiamento alla vita e accettando il mio lato più sognatore, ho avuto la possibilità di conoscere persone che, malgrado tutto, continuano a combattere per i loro ideali con un sorriso sul viso. Persone colorate, persone che ti fanno sentire bene perché le fai stare bene. Anche solo con un gesto o una parola gentile.

Le persone vere, sincere e gentili esistono e, se si sentono riconosciute come tali, ti aiutano e ti sostengono. Io le ho trovate mantenendo la promessa che ho fatto a suo tempo, quella di non concentrarmi sul nero ma di scovare e vivere le piccole cose belle che ancora possiedo e che condivido. Certo, vorrei poter dare di più e sono consapevole del fatto che la realtà non è rosea ma non voglio che questo mi impedisca di continuare a perseguire i miei sogni, a mollare e a rinchiudermi nell’amarezza e nel risentimento del tanto non cambierà nulla.

Una persona che agisce per il suo bene e per quello altrui, costruisce veramente le basi per il cambiamento. Questo è quello che ho cercato di dirti in Scienza, trasversalità e impegno sociale e, nel farlo c’è bisogno di costanza e determinazione come in Keep Calm and Write, la creatività, la voglia di ridere e di divertire dell’autore di Scopri Google Plus e conquista il web, di raccontare ed emozionare e di non dimenticare mai che non siamo numeri, ma persone.

Tu che ne dici?

Photo Credits: Via Flickr

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9 Comments

  • Reply Mr Tozzo 22 maggio 2015 at 13:22

    Come diceva qualcuno…. “L’ottimismo vola !! ” ;D

  • Reply Francesco Ambrosino (@Fra_ambro) 22 maggio 2015 at 14:05

    Brava bella di papà!

  • Reply FUNemployment (@funemploymentIT) 22 maggio 2015 at 16:06

    parole commoventi, che fanno capire però che vale sempre la pena vivere, in quanto dopo l’ora più buia torna sempre un po’ di luce, che ci fa sentire più forti e determinati di prima, dandoci ancora più consapevolezza di quanto sia stato sbagliato buttarci giù in quel preciso momento. poi infatti ci ripensiamo e ci diciamo – non bastava guardare le cose con un’altra ottica?? – . non cerchiamo le cose, ma cerchiamo di farle accadere lavorandoci intorno, così di soppiatto senza farci vedere, in modo discreto, e nel frattempo visto che abbiamo capito che non può essere tutto nero o tutto bianco, impariamo a gestire le tonalità di grigio della nostra vita

  • Reply Rocco Laurino 22 maggio 2015 at 17:40

    Io dico che mi è piaciuto molto questo post e che devi continuare così. Tutti i tuoi grandi o piccoli cambiamenti non passano inosservati alle persone che ti circondano che quantomeno si troveranno a fare delle riflessioni.

  • Reply Maria Grazia Tecchia 23 maggio 2015 at 12:48

    Adoro quel film, anche se piango ogni volta al finale.
    E non è vero che tu da sola non puoi fare nulla, ognuno di noi possiede una scintilla di divino: sii il cambiamento che vuoi vedere avvenire nel mondo 🙂

  • Reply Rita Fortunato 23 maggio 2015 at 13:36

    Caspita, confesso che sono sorpresa da tutti i commenti che sono stati apposti a questo post. Per tutta la mattina mi sono scervellata per dargli un senso e alla fine l’ho scritto senza pensare al senso in sé, seguendo l’ordine dei miei pensieri e delle mie emozioni.
    Non sono mai soddisfatta di ciò che scrivo, si può sempre fare meglio.

    Detto questo, rispondo a ognuno di voi:

    – Mr Tozzo, grazie per il tuo commento. Mi hai fatto venire in mente che forse potrei riflettere di più su che cosa vuol dire essere ottimisti. Per me non è una dote naturale e ammiro molto le persone che lo sono per natura. 🙂

    – Francesco Ambrosino, grazie a te che continui a leggermi. Grazie perché non ti spaventano le mie logorroiche domande e grazie perché cerchi comunque di risolvere le mie associazioni mentali astruse.

    – Rocco Laurino, sono felice che il post ti sia piaciuto. Vorrei solo aggiungere che io cerco di impegnarmi affinché non passino a me inosservate i cambiamenti positivi nelle persone che mi circondano. A volte sono un po’ distratta e do per scontata la mia fortuna ad aver incontrato persone straordinarie, nel bene e nel male dal quale ho appreso sempre qualcosa.

    – Funemployment, la tua risposta è molto dolce e dalle righe che mi hai lasciato traspare un pensiero sensibile. Sono contenta di averti conosciuto attraverso di esse. 😀

    – Maria Grazia Tecchia, tesoro! Succede anche a me, anche solo a rievocare la scena finale! Sto cercando di seguire il tuo suggerimento. Ti adoro! :*

  • Reply bla bla blogger 27 maggio 2015 - Social-Evolution di Paola Chiesa 27 maggio 2015 at 11:18

    […] Quando è tutto nero, cerca i colori. di Rita Fortunato […]

  • Reply al 23 aprile 2016 at 20:19

    i colori …….che non ho

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