Scrittura creativa

Pausa racconto: La cintura di stoffa, uno strano avvenimento

28 aprile 2015
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Ciao, io cerco di mantenere le promesse e paroleombra è quasi giunto al suo secondo mese di vita.

È il momento del racconto e oggi rispolvero uno dei tanti testi che ho custodito gelosamente in un cassetto, dimenticato nell’angolo più remoto della casa. Come sempre, mi intimidisce condividere i miei esercizi di scrittura e in La cintura di stoffa troverai, molto probabilmente, un linguaggio un po’ scarno. Purtroppo ho l’abitudine a non concentrarmi troppo su intrecci e spiegazioni e tendo a soddisfare prima la necessità di trascrivere su carta l’immagine che mi passa davanti agli occhi, prima che sparisca.

Posso solo dirti che questo raccontino è nato dalla necessità di fissare una percezione che mi porta a continuare a perseguire un obiettivo, senza dimenticare di rilevare ciò che sta nel mezzo.

Sarei curiosa però di sapere quali sono i punti forti e quelli deboli de La cintura di stoffa. In questo modo avrò degli strumenti per migliorarlo. A proposito, come ti è sembrato Incipit?

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Pausa Racconto: La cintura di stoffa, uno strano avvenimento

A volte accadono cose veramente inspiegabili. Scusate se non mi presento come si conviene, ma sono solo un gatto randagio e, non avendo casa né padroni, ho mille nomignoli e nessun nome.

La cosa non mi disturba. L’importante è, per me, trovare ogni giorno qualcosa da mangiare e un luogo dove ripararsi quando piove o fa freddo.
Parlavo di cose inspiegabili. Ebbene, un po’ di tempo fa ho assistito ad una scena che mi ha lasciato alquanto perplesso. Ero nei pressi di un ponte e avevo appena concluso la mia toelettatura quando una signora dai lunghi capelli neri mi passò accanto.
Portava una cintura di stoffa leggera. Le cingeva i fianchi per almeno tre volte eppure i lembi arrivavano a sfiorarle le caviglie. Rimasi affascinato da quella bella striscia che ondulava leggiadra e la seguii, nel tentativo di acchiapparla.

La donna non sembrò infastidita dalla cosa e, con un sorriso vago e dolce, proseguì per la sua strada. Io continuavo a saltellarle attorno e mi indispettiva non avere la meglio sull’indumento che andavo cacciando. Giunta in prossimità del ponte, la signora si fermò, si sfilò la fascia e lasciò che una folata di vento la trasportasse verso il centro urbano. Decisi di inseguirla, volevo tenermela.

Attraversai la città saltando da un tetto all’altro, intrufolandomi in vicoli stretti e bui, sbucando in piazze ampie e ariose e lei, la cintura di stoffa, era sempre là, in alto, che mi salutava svolazzante. Non aveva nessuna intenzione di scendere.

Ad un certo punto, stanco, mi fermai, ma continuai a tenere d’occhio l’oggetto del mio desiderio che se ne stava sospeso in aria, come in attesa di qualcosa. Ero sul ciglio di una delle strade più trafficate della città e mi accorsi che poco distante vi erano due giovani donne che si portavano appresso un cucciolo di uomo dalle zampe ancora traballanti. Si erano attardate a guardare la vetrina di un negozio, quando il bambino prese a correre verso la strada. Stava per raggiungere il bordo del marciapiede quando la cintola planò su di lui, si avvolse su di lui, arrestò la sua corsa e lo depose accanto alla madre, ignara della tragedia scampata.

Io pensai subito che fosse il momento buono per prendermi il pezzo di stoffa tanto agognato ma quella, quasi avesse intuito le mie intenzioni, si staccò da terra e riprese il volo. L’inseguimento riprese e mi accorsi che stavo percorrendo, a ritroso, le stesse strade che dal ponte mi avevano condotto fino al centro urbano.

La signora era ancora là dove l’avevo lasciata, in attesa. La fascia si posò delicatamente ai suoi piedi, lei la raccolse e tornò a legarsela in vita e, sorridendo serena, si allontanò.

Spiegatemi un po’ voi cos’è successo, dopotutto sono solo un gatto randagio.

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3 Comments

  • Reply Capre e lavoratori del web, stai scherzando vero? | paroleombra 1 maggio 2015 at 10:50

    […] Devo ammettere che questa settimana è stata più intensa delle precedenti e per questo post mi sono ridotta all’ultimo momento. Lunedì ho recensito Donne che corrono coi lupi, mercoledì ho proposto L’istinto di narrare. Come le storie ci hanno reso umani e, nel mezzo, ti ho dedicato un mio piccolo racconto. […]

  • Reply La stretta di mano | paroleombra 26 maggio 2015 at 9:30

    […] Incipit e La cintura di stoffa, eccomi qui, con un altro racconto e un altro dipinto da sottoporre alla tua […]

  • Reply #UnoScrittoAlMese raccolta, più un racconto fuori casa | paroleombra 25 agosto 2015 at 8:39

    […] A volte accadono cose veramente inspiegabili. Scusate se non mi presento come si conviene, ma sono solo un gatto randagio e, non avendo casa né padroni, ho mille nomignoli e nessun nome. La cosa non mi disturba. L’importante è, per me, trovare ogni giorno qualcosa da mangiare e un luogo dove ripararsi quando piove o fa freddo. Parlavo di cose inspiegabili. […]

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