Scrittura creativa Tema libero

Cosa fare da grande? Ricordi, riflessioni e riscoperte

3 aprile 2015
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Ogni volta che mi chiedevano cosa volessi fare da grande davo spesso una risposta diversa; la modella, la scrittrice, la fioraia, la fotografa, la suora… Va bene, ero confusa.
Oggi è venerdì e quindi mi abbandono al tema libero e rifletto sul percorso che mi ha portato a fondare paroleombra, a concentrarmi sull’atto della scrittura, azione che non mi ha mai abbandonata e al quale, in fondo, sono sempre rimasta fedele.

Cosa fare da grande: modella, fioraia, fotografa o scrittrice?

Per quanto riguarda la modella, un naso simile al rostro di un rapace, l’altezza pari a un metro e un tappo e la poca conoscenza di trend e mode, mi hanno subito portato a scartare una simile eventualità mentre, sinceramente, non ricordo quando mai avessi espresso il desiderio di indossare un abito monacale. A informarmi di tale obiettivo sono stati i miei genitori, ero molto piccola e dissi che volevo fare la suora nel momento in cui entrai in una chiesa particolarmente bella e suggestiva. Bene, è quindi confermato che sono sempre stata sensibile alle bellezze create dalla mano dell’uomo.

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Anche l’obiettivo fioraia è sfiorito presto, il mio pollice verde lascia a desiderare. Ai fiori faccio sempre tanti complimenti di quanto sono belli però, immancabilmente, mi dimentico di bagnarli e allora lascio che facciano la loro vita. Sono forti e se la cavano bene anche senza di me. Io mi limito a fotografarli coltivando così la mia passioncella per la fotografia, della quale ti lascio sempre qualche piccolo esempio.

Veniamo finalmente alla scrittura e indovina un po’, è quello che avrei sempre voluto fare e la risposta che ho pronunciato più volte.

Fin dalle elementari adoravo scrivere e, di conseguenza, anche leggere. Conservo ancora i miei primi libri dove sottolineavo pedissequamente tutte le parole con le doppie, obbediente all’affermazione che per imparare a scrivere bisogna leggere, leggere e leggere.

Riscoprire la scrittura, tra vecchie passioni e sogni recuperati

In seguito, alle storie meravigliose che leggevo ho cominciato ad affiancare piccole poesie (metricamente discutibili) e qualche racconto. In età adolescenziale avevo bisogno di una valvola di sfogo e creare un mondo dove tutto andava come dicevo io, anche di queste acerbe opere conservo traccia cartacea. Quasi quasi li carico su questo spazio web, potrebbe essere un ulteriore spunto per esercitarmi con te.

Infine, il lavoro. L’età adulta e la società lo richiedono. Arriva sempre il momento in cui ci si deve assumere le proprie responsabilità e, appena laureata, ho avuto la fortuna di fare la commessa in una libreria. Purtroppo però era un contratto di apprendistato, non mi venne rinnovato e sono qui a scrivere e a passare da un lavoretto all’altro cercando di sbarcare il lunario come posso.

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Quando sei senza lavoro cosa fai? Ti informi, mandi curriculum, ti iscrivi a Linkedin e ti affidi a strutture formative cercando di ottenere quei requisiti che non hai o di confermare quelli che hai acquisito dopo anni di studi e di fatiche. È stato un periodo buio. La mia ansia di trovare un impiego mi aveva fatto dimenticare la scrittura e quanto mi rendesse felice.

Tuttavia, grazie a uno dei soliti giretti che compio presso gli enti formativi professionali, sono entrata in possesso di un libretto interessante proposto dallo IALweb.it, scritto da Annalisa Ghiretti e intitolato Le professioni della scrittura. Comprato.

Fondamentalmente è un elenco di tutti i mestieri legati alla scrittura, completo di libri ed siti da consultare. È da qui che ho cominciato a percorrere la strada che mi ha condotto a scrivere sul e per il web e, in seguito, ti racconterò anche dei miei primi approcci con questa realtà. Magari posso esserti utile.

Ma ora la domanda non è più cosa voglio fare da grande. Credo che sia più corretto domandarmi cosa voglia diventare. Giornalista, novellista, blogger, web writer? Ancora non lo so o forse sì, non si sa. Il punto non è l’arrivo ma il percorso. Forse il mio talento è questo, la voglia continua di imparare e scrivere su di essa. E di non mollare mai.

E tu? Cosa vorresti fare/diventare?

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10 Comments

  • Reply Che cos’è il talento? | paroleombra 10 aprile 2015 at 10:36

    […] (a volte parziale) all’ascolto e alla chiacchiera. Queste professioni non le ho inserite in Cosa vuoi fare da grande. Non ho mai pensato di diventare avvocato o psicologa, non perché non mi piacessero ma perché, in […]

  • Reply Ho scelto di scrivere, ma perché? | paroleombra 24 aprile 2015 at 10:03

    […] cosa vuoi fare da grande ho già raccontato tutti i lavori che mi sarebbero piaciuti. Quello della scrittrice era il più […]

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    […] Non so se lo si fa ancora, ma ho un ricordo indelebile dell’ultimo anno delle medie e di un test attitudinale alla quale la nostra classe è stata sottoposta, per indirizzare ogni alunno alle scuole superiori più adeguate. Immancabile la domanda: cosa vuoi fare da grande? […]

  • Reply antonellaalbano 22 ottobre 2015 at 15:48

    IO volevo lavorare in una casa editrice. Il fatto di voler scrivere non avevo mai osato confessarlo e tuttora non ho il coraggio di dirlo. Quando mi chiamano scrittrice per aver pubblicato un romanzo, sento un malessere allo stomaco. Ma aver avuto qualche cenno di approvazione e consenso alle mie sperimentazioni mi conferma di voler continuare a scrivere. Almeno ci proverò. Ah, e anch’io volevo fare la suora, e del tutto consapevolmente. 🙂

  • Reply #PausaRacconto: Il giorno dei test attitudinali – paroleombra 1 dicembre 2016 at 7:33

    […] “Che cosa vorresti fare da grande?” […]

  • Reply Il talento: cos’è e come individuarlo – paroleombra 27 febbraio 2017 at 11:29

    […] Non è solo qualcosa che si possiede naturalmente ma è anche qualcosa che si vuole ottenere. In cosa vuoi fare da grande ti ho confidato quelle che credevo fossero le mie inclinazioni sulle quali costruire le mie […]

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  • Reply Identità e cambiamento, siamo o interpretiamo? – ParoleOmbra 6 aprile 2017 at 22:25

    […] Non so se lo si fa ancora, ma ho un ricordo indelebile dell’ultimo anno delle medie e di un test attitudinale alla quale la nostra classe è stata sottoposta, per indirizzare ogni alunno alle scuole superiori più adeguate. Immancabile la domanda: cosa vuoi fare da grande? […]

  • Reply Ho scelto di scrivere, ma perché? – ParoleOmbra 30 aprile 2017 at 18:04

    […] cosa vuoi fare da grande ho già raccontato tutti i lavori che mi sarebbero piaciuti. Quello della scrittrice era il più […]

  • Reply Perché ho scelto di scrivere? – ParoleOmbra 7 maggio 2017 at 18:18

    […] cosa vuoi fare da grande volevo fare tante cose, ma quello della scrittrice era il sogno più ricorrente. E allora via con […]

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