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Leggere Valentina Valentinuzzi: Volevo essere Audrey Hepburn

11 marzo 2015

Tra i social, Twitter offre parecchi stuzzichini librosi e il primo ad attrarre la mia attenzione è stato Volevo essere Audrey Hepburn di Vanessa Valentinuzzi.

Deliziosa la copertina a righe colorate che fa risaltare l’inconfondibile silhouette di Audrey Hepburn e il suo cappello, indossato nel film Colazione da Tiffany.

Volevo essere Audrey Hepburn, Valentina Valentinuzzi, Newton Compton Editori

Volevo essere Audrey Hepburn, sognando con Viola

Volevo essere Audrey Hepburn è un romanzo leggero, sullo stile di Sophie Kinsella (Madeleine Wickham) e narra la storia di Viola, aspirante sceneggiatrice e cuoca provetta. Assieme all’amica Cecilia, attrice in erba, apre un blog culinario, il Cous Cous Club, biglietto da visita per cene improvvisate dove si servono menu raffinati.

Un’attività che permetterà alle ragazze di conoscere le figure più influenti del mondo dello spettacolo gravitanti a Roma e che darà alla protagonista l’occasione di concretizzare il suo sogno, scrivere sceneggiature. Viola comincerà la sua carriera televisiva con un talk show dedicato al sesso e saprà farsi valere trattando il tema, un po’ scabroso, con l’aiuto di un manuale di educazione cinofila dal quale riuscirà a ottenere risultati straordinari.

Nel corso di tutto ciò, sono molto divertenti i battibecchi con il responsabile della casa di produzione, Lorenzo Araldi di Casalborgone, dovuti a un piccolo dettaglio (Viola lo ha investito con la sua smart dopo aver litigato con Filippo, il fidanzato fedifrago ed egocentrico) e le alleanze con la nonna Miriam, signora elegante, singolare e di ampie vedute, l’amico Diego, aspirante regista dal buon cuore e dal pessimo carattere e l’amica Cecilia, ottimista fino al midollo ma cuoca disastrosa.

I personaggi interagiscono bene. Il romanzo risulta essere una commedia fresca e vivace narrata da sotto le falde del cappello di Audrey Hepburn. Un cimelio cinematografico di cui Viola, per ragioni sconosciute, entra in possesso. È un oggetto nella quale si condensano tutte le aspettative della protagonista, i suoi sogni, le sue insicurezze e che le farà da portafortuna sia nelle questioni lavorative sia in quelle sentimentali.

Volevo essere Audrey Hepburn è un testo grazioso, di quelli da portare in spiaggia sotto un bell’ombrellone colorato. È il lato frivolo della vita, quello che fa sorridere e dà un pizzico di leggerezza e sapore alla quotidianità e io non posso che ringraziare Twitter per la segnalazione e l’autrice, Vanessa Valentinuzzi, per averlo scritto.

Autore: Vanessa Valentinuzzi
Titolo: Volevo essere Audrey Hepburn
Casa Editrice: Newton Compton Editori
Pagine: 317
Anno di pubblicazione: aprile 2014
Prezzo di copertina: € 9.90

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2 Comments

  • Reply Ossimoro 11 marzo 2015 at 17:24

    Sogno l’ombrellone colorato e la sabbia…

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