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Leggere L’occhio del lupo di Daniel Pennac

9 marzo 2015
L'occhio del lupo, Daniel Pennac. Edizioni Salani

Alle elementari la biblioteca della mia classe era costituita da un semplice e ammaccato armadietto di ferro, rigorosamente chiuso a chiave.

Una volta alla settimana la maestra apriva l’antiestetico mobile e le cigolanti ante schiudevano a noi bambini un piccolo mondo di libri. A me capitò L’Occhio del lupo di Daniel Pennac, edito Salani. Ricordo di averlo restituito malvolentieri.

Commento su L'occhio del lupo di Daniel Pennac

L’occhio del lupo di Daniel Pennac: un piccolo commento

A distanza di vent’anni, tra le letture estive del figlio di una mia amica, ho rivisto il profilo del lupo e il suo occhio giallo. Quasi commossa dal ricordo infantile l’ho riletto, abbandonandomi alla comunicazione che avviene tra i due protagonisti, Lupo Azzurro e Africa.
Lupo Azzurro, cieco di un occhio, percorre avanti e indietro la gabbia dello zoo. È inquieto perché Africa lo osserva paziente e silenzioso, pronto all’ascolto.

Credo che l’uomo non sia più abituato al silenzio e Daniel Pennac, nel suo unico libro per ragazzi, dopo Abbaiare stanca, già ne parlava. In una società dominata dal rumore, il silenzio dell’ascoltatore viene dimenticato e quando ci si ritrova di fronte a due occhi attenti subentra la paura perché i tuoi pensieri e il tuo essere diventano visibili. Crolla il rifugio della solitudine, crollano le difese interiori dell’ascoltato.

L’incedere inquieto del lupo ispira al lettore proprio questa sensazione di vulnerabilità che non è debolezza ma, semplicemente, rappresenta la parte più delicata e ricca di ognuno di noi, quella che abbiamo cacciato in un angolino nascosto della nostra memoria sperando di dimenticarla. Se non sai di essere vulnerabile, nessuno può ferirti, nessuno può smascherarti, solo ha il potere di ascoltare può farlo e non sono molti a possedere questa rara abilità.

Una volta che il lupo si scopre vulnerabile e prende atto del potere di Africa, lo affronta. Decide di mostrare il suo coraggio e di concedergli fiducia ma quando sei abituato a nasconderti dietro una dura corazza, l’atto di fede diventa difficile. In quale occhio guardare? Le sue esperienze negative lo hanno privato di un occhio. Il suo atteggiamento e il suo modo di comunicare sono stati menomati dalle delusioni. Vuole parlare ma non sa quale sia il modo giusto per esprimersi.

Africa sa ascoltare e questa è un’azione potente perché porta alla comprensione. Nel momento stesso in cui il bambino chiude un occhio facilita la strada al lupo, lo rassicura e gli permette di confrontarsi senza temere pregiudizi. Si crea uno spazio di condivisione equo e solidale, si costituiscono le basi del rispetto reciproco.

Attraverso lo sguardo, i due protagonisti narrano le loro vite. Prima il lupo e poi il bambino. Nessuno dei due si permette di interrompere o sminuire l’altro. Si raccontano per quello che sono, si rivelano e il loro vissuto si condensa, si interseca in tante piccole storie dal potere taumaturgico, fondate sul valore dell’amicizia, della solidarietà, della crescita e della ricerca. Valori che vengono continuamente messi alla prova da chi non conosce o non comprende le modalità che ne permettono lo sviluppo. Africa lo sa e, nonostante tutto, riesce a preservare la sua capacità di ascoltare e di narrare, di creare legami e la paura che essi si spezzino non gli impedisce di continuare ad aprirsi fiducioso verso l’esterno.

L’Occhio del lupo di Daniel Pennac è un libro che merita di essere letto a tutte le età perché in esso coesistono semplicità e complessità, grazia e leggerezza e quando lo stesso autore lo definisce la sua opera preferita, non è possibile dargli torto.

Tu l’hai letto? Che sensazioni ti ha dato?

Autore: Daniel Pennac
Titolo: L’occhio del lupo
Titolo Originale: L’Oeil du loup
Traduzione: Donatella Ziliotto
Casa Editrice: Salani Editore
Collana: Istrici d’Oro
Pagine: 109
Anno di pubblicazione: Ristampa febbraio 2014
Prezzo di copertina: € 10

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3 Comments

  • Reply eleonorrigby 23 luglio 2015 at 16:29

    Cara Rita, complimenti per il sito!
    Anche io ho trovato questo libro stupendo ed è legato a preziosi ricordi d’infanzia. Ho anche io un post su questo libro, se vuoi passare a dare un’occhiata, mi farebbe davvero piacere, lo trovi qui: http://silviapuntoragazzi.blogspot.it/2015/07/dentro-locchio-del-lupo.html
    Condivido il post su Adotta1blogger 😉
    Grazie

    • Reply Rita Fortunato 24 luglio 2015 at 10:24

      Grazie mille, il tuo post è delizioso. Lo adotterò! 🙂

  • Reply In missione per #PordenoneLegge, prima parte | paroleombra 18 settembre 2015 at 8:31

    […] un’ora e mezza, poi ho visto la coda e m’è venuto da piangere, veramente. Nella borsa, L’occhio del lupo. L’avevo portato con me nella remota eventualità di ottenere un autografo. Ah, beata […]

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